Alle 19.00 Emanuela Martini presenterà il suo libro Da Caligari agli zombi. L’horror classico 1919-1969
Dopo un naufragio Edward Parker (Richard Arlen) è salvato da una nave che sta consegnando degli animali in una piccola e sperduta isola dell’Oceania nella quale vive e lavora il dottor Moreau (Charles Laughton). Lo scienziato, cacciato da Londra per i suoi esperimenti illegali e moralmente inaccettabili, lavora a un suo orribile programma scientifico, quello di dare vita a mostruose creature metà uomini e metà bestie. Parker spera di poter ritornare in America con la prima nave di passaggio non sapendo che Moreau ha già deciso di utilizzarlo come cavia per le sue ricerche. Il suo piano è di farlo accoppiare con Lota (Kathleen Burke), la donna pantera da lui stesso generata. Fortunatamente Ruth (Leila Hyams), la fidanzata di Parker, spaventata per la sua assenza, è riuscita ad approdare nell’isola maledetta, dove nel frattempo, è ormai in corso una vera e propria ribellione contro il dottor Moreau. Diretto nel 1932 da Erle Cawthorn Kenton e tratto dal romanzo di H.G. Welles, il film, girato in California, è rifiutato dal pubblico e sconfessato dalla stesso scrittore. Una delusione per il regista, che sarà poi autore di due opere di prestigio, Al di là del mistero, 1944 con Boris Karloff, Lon Chaney Jr., John Carradine e La casa degli orrori, 1945, ancora interpretato da John Carradine e Lon Chaney Jr.. I guai de L’isola delle anime perdute non sono finiti perché la censura britannica dell’epoca, a causa di alcune sequenze agghiaccianti, lo mette al bando per oltre 30 anni. Con il passare degli anni la pellicola, insieme al classico Freaks di Tod Browing, diventa un vero e proprio cult amatissimo dagli appassionati del genere horror-fantascientifico. Nel 1977 Don Taylor firma un remake intitolato L’isola del dr. Moreau, interpretato da Burt Lancaster nello stesso ruolo di Laughton, che si aggiudica cinque nomination all’Oscar senza però portare a casa la preziosa statuetta.







































