Tosca: 5 volte a Sanremo, una vittoria e un ritorno di gran classe

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Tosca

Tosca è da considerarsi, fuor di dubbio, una delle interpreti più eleganti, versatili e appassionate — e, ci sia consentito affermarlo, più inspiegabilmente sottovalutate — del panorama artistico nazionale. Cantante e attrice, Tiziana Tosca Donati, questo il suo nome completo, dal 1992, anno ufficiale dell’esordio nel mondo della discografia, ha pubblicato più di venti album tra studio, compilation e colonne sonore, e si è prodotta in performance di altissimo livello in ogni ambito dello spettacolo nel quale sia stata chiamata a cimentarsi, dal doppiaggio alla scena teatrale. Erede naturale di Gabriella Ferri, la sua vocalità duttile e limpida le ha permesso di farsi proiettore sonoro dei colori, delle radici e delle storie di mille terre, che ha raccontato cantando e cantato raccontando con intensa sincerità. Tosca, inoltre, è da sempre promotrice del cantautorato e dell’arte al femminile: nel 2019, tra le altre iniziative. è stata madrina della XV edizione del Premio Bianca d’Aponte.

E in questo inizio 2020 si prepara a tornare dopo 13 anni sul palco dell’Ariston con il brano Ho amato tutto, firmato da Pietro Cantarelli, musicista già collaboratore di grandi nomi quali Ivano Fossati, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia. Nella serata dedicata alle cover, interpreterà Piazza Grande affiancata dalla collega spagnola Silvia Pérez Cruz. Ecco come l’artista romana ha raccontato il suo approccio emotivo alla quinta avventura sanremese: «Voglio portare su quel palco idealmente tutta la musica di “nicchia”, tutti gli artisti della famiglia di cui faccio parte. Quelli un po’ in ombra che lavorano a testa bassa, che macinano km e km, quelli che ogni giorno si sentono dire che meriterebbero di più, sì proprio quelli lì. E porto con me idealmente tutte le donne artiste con cui ho condiviso il palco e le emozioni in questi anni. Quelle che nonostante le chiusure, lavorano sodo, sorridono, sono mamme, compagne, rocce e sognatrici. E non mollano mai. Voglio portare ogni tassello di vita vissuta in giro per il mondo, i giorni con i miei musicisti (la mia famiglia) a cercare una nota, un giro d’archi. Spero che da questa fessura che Amadeus ha aperto possa entrare tutta la musica più bella e particolare possibile. Abbiamo bisogno di giovani, di artisti navigati, jazz, world, indie, pop… Grazie alla vita che mi ha dato tanto».

TUTTI I FESTIVAL DI TOSCA

Come dicevamo in apertura di questo nostro articolo, Tosca esordisce ufficialmente nel mondo della musica con la partecipazione al Festival di Sanremo 1992 nella categoria Novità, ma ha già alle spalle esperienze televisive (Il caso Sanremo, 1990, con Renzo Arbore, suo scopritore) e cinematografiche (nel 1989 è interprete di un pezzo per la colonna sonora del film Scugnizzi di Nanni Loy): il brano in gara è Cosa farà Dio di me (di Andrea Aldo De Angelis e Laurex), e viene eliminato dopo la prima esibizione. In questa edizione, condotta da Pippo Baudo e resa indimenticabile dall’incursione di “Cavallo Pazzo”, un disturbatore che irrompe sul palco e annuncia che ad aggiudicarsi la vittoria della kermesse, truccata, sarà Fausto Leali, il vincitore nella categoria Campioni risulta invece essere Luca Barbarossa con Portami a ballare, mentre tra i giovani a salire sul primo gradino del podio sono Aleandro Baldi e Francesca Alotta con Non amarmi. All’indomani del Festival, Tosca pubblica il suo primo, omonimo album su etichetta RCA/BMG.

Cosa farà Dio di me, Sanremo 1992

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L’artista torna a Sanremo nel 1996, in duetto con Ron, autore di Vorrei incontrarti fra cent’anni, ballad elegante nel più classico stile del pop d’autore: la coppia porta a casa la vittoria nella sezione Campioni, mentre Syria, con la sua Non ci sto, è la numero uno tra le Nuove Proposte. Medaglia d’argento tra i Big sono gli Elio e le Storie Tese: La terra dei cachi, ancora oggi ritratto spietatamente sincero e irresistibilmente sarcastico di una Italia mai satura d’alimentare gli stereotipi dei quali è vittima, è dai più considerata la vincitrice morale dell’edizione, condotta da Baudo con Sabrina Ferilli e Valeria Mazza. Sempre al 1996 risale la pubblicazione de L’altra Tosca, album che comprende i duetti con Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Grazia Di Michele, Rossana Casale e lo stesso Ron.

Vorrei incontrarti fra cent’anni, Sanremo 1996

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L’anno successivo, Tosca prova a bissare il successo e si ripresenta all’Ariston con un altro brano firmato da Ron, questa volta a quattro mani con la scrittrice Susanna Tamaro: Nel respiro più grande, però, si classifica solo decima. Nell’edizione guidata dall’inedito trio Mike Bongiorno-Piero Chiambretti-Valeria Marini, a vincere tra i Campioni sono i fino ad allora sconosciuti Jalisse con Fiumi di parole, mentre le sorelle Paola e Chiara Iezzi trionfano tra le Nuove Proposte con Amici come prima, battendo i talentuosissimi esordienti Alex Baroni, Niccolò Fabi e Mikimix, che poi cambierà il suo nome d’arte in Caparezza. Dopo la kermesse, Tosca incide il suo quarto album, Incontri e passaggi, nel quale canta brani firmati da Ivano Fossati, Mariella Nava, Lucio Dalla, Ennio Morricone, Chico Buarque, e che le vale la Targa Tenco come migliore interprete.

Nel respiro più grande, Sanremo 1997

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L’ultima partecipazione sanremese di Tosca, come si diceva, risale al 2007: Il terzo fuochista, scritta con Ruggiero Mascellino e col compagno d’arte e di vita Massimo Venturiello, si classifica al settimo posto, ma è un risultato che non rende per nulla giustizia né al pezzo, né all’interpretazione dell’artista. Tosca mette infatti sul tavolo tutto il suo talento di attrice, oltre che una vocalità impeccabile, e trasforma ogni esibizione in un perfetto scorcio felliniano, lasciando che archi, piatti e fisarmoniche la prendano per mano e la aiutino a infondere vita a profumi, rumori, dolcezza, malinconia e speranza in una festa popolare senza tempo. Un vero capolavoro. A stemperare l’amarezza per un immeritatamente basso piazzamento, in questa edizione 2007 ancora sotto l’egida baudiana si affermano tra i Campioni e tra i Giovani due pezzi che son diventati, per ragioni diverse, simboli della migliore canzone d’autore contemporanea: Simone Cristicchi commuove profondamente con la sua Ti regalerò una rosa, Fabrizio Moro prende a benèfici schiaffi le coscienze con Pensa.

Il terzo fuochista, Sanremo 2007

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Nell’attesa, dunque, di questa quinta partecipazione, che precederà il tour europeo Morabeza (dal titolo del suo ultimo album, pubblicato il 25 ottobre dello scorso anno) in partenza a marzo, vi invitiamo a seguire la PAGINA FACEBOOK UFFICIALE di Tosca, costantemente aggiornata dall’artista stessa.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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