Enrico Ruggeri. Ancora in Tv, un duetto, un libro e uno scazzo con alcuni fan

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@Silvia Saponaro

In questi giorni Enrico Ruggeri non ha proprio tempo d’annoiarsi. L’altro giorno è uscito il nuovo album di J-Ax, Re-Ale, contenente numerosi duetti, fra cui uno, Cuore a lato, caratterizzato da una featuring di Enrico Ruggeri

Spiega J-Ax: «È Milano la protagonista di questo brano, una città complessa dove frenesia e solitudine vanno a braccetto, una “Milano da bere” che non disseta più ma di cui comunque ci si innamora». Ecco alcune strofe: «Il venerdì sera c’è libera uscita / Come l’ora d’aria nel carcere a vita / Il mio cuore ha il coraggio di chiamarla movida / E di innamorarsi di te».

Enrico Ruggeri

La seconda notizia riguarda l’annuncio, ormai ufficiale, che a febbraio Rai1 manderà in onda una nuova serie di tre puntate di Una storia da cantare, programma condotto da Enrico assieme a Bianca Guaccero e trasmesso il sabato sera. Le nuove puntate sono previste per il 15, 22 e 29 febbraio. Le prime tre, nonostante alcune polemiche, avevano fatto registrare ottimi indici d’ascolto: circa 4 milioni di telespettatori a puntata, con una share del 21 per cento.

Enrico Ruggeri

Infine c’è la notizia della pubblicazione, il 30 gennaio, di un nuovo romanzo di Ruggeri: si intitola Il professore nano e uscirà per La Nave di Teseo. Racconta la storia di Antonio Di Palma, detto Toni, insegnante di matematica in una scuola superiore. Per lui, alto un metro e trentadue centimetri, non è stato facile farsi accettare dagli alunni, ma con il suo carisma e la sua autoironia è riuscito a ottenere il favore di colleghi e studenti. Insomma, una storia che parla di destino, dei risvolti della fortuna e di come la vita si dimostri sempre in grado di sorprendere e di offrire un’occasione di riscatto.

Enrico Ruggeri

Ma il destino, a volte sorprende anche in maniera negativa, soprattutto nella vita reale. Infatti in questi giorni Enrico ha avuto uno scazzo con alcuni fan. E, siccome non è certo uno che le manda a dire, ha pubblicato sulla pagina Facebook Enrico Ruggeri fans club un video piuttosto lungo (oltre cinque minuti) in cui si leva qualche sassolino dalle scarpe. Parte da lontano, dal cambio di management avvenuto nel 2012. Poi accenna ai cambi nella band avvenuti nel 2016: non lo cita, ma è chiaro che il riferimento è a Luigi Schiavone, lo storico braccio destro.

Venendo ai giorni nostri, dice di non aver digerito le critiche scaturite dall’ormai famoso calo della voce avvenuto a pochi minuti dalla messa in onda della prima puntata di Una storia da cantare, quella dedicata a De André. Riguardo il cofanetto celebrativo dei Decibel uscito recentemente è stato accusato di averci voluto speculare, mentre sostiene che per mandare in porto quell’operazione ha sborsato 50.000 euro di tasca sua («Cosa che ho fatto molto volentieri, perché i soldi non sono la prima cosa nella vita».

Ma Enrico si è arrabbiato molto anche per la ridda di ipotesi (e accuse) nate dall’aver dovuto cancellare un concerto previsto per i primi di gennaio. «Non ce la faccio più», dice, «di sentire persone che parlano senza sapere minimamente di cosa stanno parlando». Naturalmente se ne guarda bene dal prendersela tout court con chi critica. Quello che gli fa girare le scatole è che queste critiche, spesso pesanti e infondate, arrivino soprattutto in una pagina legata al fan club. Quindi chiosa: «Secondo me bisognerebbe cambiare titolo alla pagina, magari chiamarla Persone che parlano di Enrico Ruggeri, e lì ovviamente ognuno può dire quello che vuole». La conclusione (momentanea?) della vicenda è che una delle persone chiamate in causa per nome e cognome, Stefano Bongiovanni, ha preso Ruggeri alla lettera ed ha aperto una nuova pagina Facebook che, proprio come suggerito dal Rouge, si chiama Persone che parlano di Enrico Ruggeri.

Qui di seguito il video integrale postato da Enrico Ruggeri su FB: guardatelo, poi magari prendetevi un paio di minuti per riflettere. Scazzi e battibecchi tra fan e artisti sono sempre esistiti, ma da quando sono nati i social spesso sono degenerati. A volte la ragione sta da una parte, altre volte dalla parte opposta. Però attenzione, non si può sempre contestare tutto e tutti, e soprattutto prima di lanciare un sasso bisognerebbe conoscere bene l’argomento di cui si sta parlando. Altrimenti si ottiene l’effetto-calcio: fino a qualche tempo da in Italia esistevano 60 milioni di allenatori. Ora ci sono 60 milioni di manager, di cantanti, di giornalisti, di economisti, di politici. Ovviamente tutti sono convinti di saperne di più e meglio di chi gli sta a fianco, non importa se quello alle spalle ha venti, trenta o quarant’anni di esperienza. Attenzione, però, perché facendo così va tutto a puttane.

Clicca qui per guardare il video di Enrico Ruggeri.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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