“Romantica io”, nuovo album per Pia Tuccitto: «Un disco rock, sono libera, per me conta solo la qualità»

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Pia Tuccitto

Venerdì prossimo uscirà Romantica io, il nuovo disco di Pia Tuccitto. Il giorno prima Pia lo presenterà al Bravo Café di Bologna. Al disco hanno collaborato Corrado Castellari (autore delle musiche di due brani) e Bettina Baldassarri, mentre della produzione si sono occupati Luca Bignardi e Frank Nemola. Pia, che ama anche dipingere, ha disegnato personalmente il personaggio grafico che simboleggia l’album. Musicalmente la sua carriera è iniziata con la partecipazione al Festival di Castrocaro del 1993. In seguito ha collaborato con Vasco Rossi, che nel 2004 ha inciso E…, una sua canzone, e con altri artisti importanti come Patty Pravo e Irene Grandi. Prima di Finalmente io ha inciso due album, un EP e diversi singoli. Il disco nuovo esce nei digital store, in cd ed anche in vinile. L’abbiamo intervistata.

Pia Tuccitto

Il tuo ultimo album, Urlo, risale al 2008. Perché hai atteso così tanto tempo prima di pubblicare un nuovo disco?
È stata una scelta che ho preso nel 2011, quella di pubblicare solo singoli. Io di canzoni ne avrei per altri due o tre dischi. All’epoca mi feci consigliere da Luca Bignardi, il mio produttore. Addirittura avevamo realizzato una app, quando ancora non erano diffuse. Sono tornata a realizzare un album anche perché il mio desiderio, da sempre, era fare un vinile. Ora sono riuscita a realizzare questo sogno. Io sono libera, non sono legata da contratti discografici, questa è un’autoproduzione. Io punto sulla qualità e questo è un prodotto di alta qualità.

Perché come titolo hai scelto Romantica io?
È una delle tracce. Questa canzone l’ho scritta insieme a Corrado Castellari, un autore molto importante che ha lavorato per artisti come Celentano, Vanoni e Mina. L’ho incontrato al Mei, a Faenza, alcuni anni fa e con lui ho realizzato due canzoni che sono inserite nel disco. Romantica io, come tutto l’album, è affiancata da un personaggio, un avatar che mi sono costruita. Ho inventato questo personaggio che si vede nella copertina ed in ognuna delle undici tracce il personaggio fa qualcosa che racchiude l’essenza della canzone.

Quali sono le caratteristiche del disco?
È un disco rock, gli arrangiamenti sono miei e l’ho prodotto insieme a Luca Bignardi e Frank Nemola. Ci sono ballate e pezzi veloci ed ho inserito anche i quattro singoli che avevo prodotto fra il 2011 ed il 2014. Per me questo disco è pieno di singoli, praticamente sono tutti singoli.

Pia Tuccitto

Le prime parole della title track, ed anche del disco, sono: «Io per amarti sono dovuta invecchiare». Cosa vuoi dire con questa frase?
È la saggezza. Io nella vita ho parlato solo d’amore ed ho vissuto tante storie che mi sono “servite” per scrivere canzoni. Raggiungere la maturità significa capire molte più cose, scoprire cose belle sulle quali uno magari prima passava sopra. “Invecchiare” vuol dire maturare, è un verbo che a volte ho usato nelle canzoni per far capire il passaggio del tempo. Io preferisco la maturità che ho oggi, rispetto a com’ero vent’anni fa. Non guardo mai indietro, preferisco sempre guardare avanti.

Nel 2004 Vasco Rossi pubblicava E…, una tua canzone. Ora hai deciso di inciderla anche tu. Perché dopo così tanto tempo?
Io la cantavo già nei concerti, ma nel frattempo ho preferito mandare avanti altre canzoni. Ora ho invece seguito il consiglio di Nicola “lo spericolato”, che mi consiglia sempre cose molto belle. È un ragazzo che ha molto fiuto, mi segue da sempre e siamo amici da una vita. A lui ho dedicato il video di E… La canzone è mia, è una mia storia, sono il mio testo e la mia musica, e volutamente l’ho fatta solo chitarristica. La canzone era nata al pianoforte, l’intro originale è quello che si sente nella versione di Vasco. Io ho voluto cambiare, perché mi sembrava giusto dare una visione ancora diversa. La chitarra è suonata da Massimo Varini, un chitarrista d’eccellenza.

Pia Tuccitto
Foto dal sito ufficiale di Pia Tuccitto

Che ricordi hai della collaborazione con Vasco Rossi, durata tanti anni e che ti ha visto anche aprire molti suoi concerti?
È durata una vita e il ricordo è bellissimo. Ho cantato davanti a tanta gente ed ho imparato tante cose. Sono nate bellissime collaborazioni, ma poi ho avvertito il desiderio e la necessità della libertà. È una cosa che mi appartiene da quanto sono piccola, non mi si può dire quello che devo fare. Da quando sono andata via, si è scatenata la mia fantasia anche a livello di arrangiamenti. Questi sono proprio i miei arrangiamenti, la libertà ti porta anche a sprigionare la fantasia.

Legato al mondo di Vasco Rossi è Frank Nemola, che si è occupato della produzione di quattro brani.
Frank è un mio estimatore, sarà anche a Bologna il 30 gennaio per la presentazione del disco e sarà lo special guest in una canzone. Con lui c’è un rapporto di stima e di amicizia. Gli voglio un sacco di bene. Con tutti i miei collaboratori ho un rapporto di amicizia, Luca Bignardi non sarà a Bologna solo perché in questo periodo è in Cina.

Pia Tuccitto
Foto dal sito ufficiale di Pia Tuccitto

Frank Nemola è anche il direttore artistico di ioelei, lo spettacolo che hai portato in giro per l’Italia con Federica Lisi. Cosa rappresenta per te questo spettacolo?
È un progetto per me molto importante. È uno spettacolo molto profondo, che ha uno scopo sociale: grazie a ioelei Federica è riuscita a donare più di settanta defibrillatori ed abbiamo fatto cose significative anche con Linea Rosa, associazione che combatte la violenza sulle donne. È un reading musicale, nel quale si intrecciano parti del suo libro Noi non ci lasceremo mai e le mie canzoni, che si legano in una maniera spudorata. La colonna sonora di questo spettacolo è Tu sei un sogno per me, singolo che ho inserito anche in Romantica io.

Come reagisce il pubblico di fronte a questo spettacolo, quali sentimenti ti arrivano dalla platea?
Tanta commozione. Il libro di Federica parla della storia che ha avuto con Vigor Bovolenta (giocatore di pallavolo, deceduto nel 2012 all’età di 37 anni, ndr), di come è scomparso e dei suoi figli, che io conosco molto bene e che ogni tanto trascino anche sul palco perché sono simpaticissimi. Il pubblico ci ringrazia alla fine dello spettacolo. Abbiamo già toccato molte città e lo porteremo ancora in giro. È un’esperienza che mi ha dato tanto, anche umanamente parlando.

Live in programma?
Certo. Il primo appuntamento è per il 30 gennaio a Bologna, al Bravo Cafè. Sarà l’occasione per presentare ufficialmente il disco, il giorno prima della sua uscita ufficiale. Il Bravo Cafè è uno dei locali più importanti della città, con il quale ho un rapporto consolidato da anni. Il disco nuovo sarà per intero in scaletta e poi canterò anche qualche canzone del passato. Poi andrò in tour, stiamo già programmando le date.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale www.piatuccitto.net.

Il video di E…:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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