Enrico Nigiotti: semplicità e coerenza per il nuovo album del cantautore toscano

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In un momento in cui a farla da padroni sono la trap e il rap, il cantautorato, in alcuni momenti, sembra quasi “offuscato”, messo da parte. Per fortuna, però, oltre a molte persone che ancora lo amano e lo ameranno sempre, ci sono giovani cantautori che nella scrittura vera e di pancia che ci credono e anche molto. Enrico Nigiotti è un ragazzo che fa parte sicuramente di questa categoria: un cantautore romantico in alcuni momenti quasi “vecchio stile”. Il nuovo album, Nigioche uscirà il prossimo 14 febbraio, conferma ciò che il cantautore livornese aveva già dimostrato in questi anni.
«“Nigio” è il mio soprannome — spiega Enrico — da sempre tutti mi chiamano così a Livorno e non solo. Ho scelto questo titolo per un album molto intimo in cui parlo di me, racconto quello che sta accadendo nella mia vita, un ritratto personale ma attraverso il quale in realtà chiunque può rivedersi».
Il disco si apre con la trascinante Pasolini e prosegue subito con la super ballad Highlander, che sembra quasi una dichiarazione di intenti (“voglio vivere per sempre”). Questo brano rappresenta sicuramente il lato di Enrico più profondo e significativo, che trova la sua espressione migliore nelle canzoni più dolci e “sentimentali” ma mai banali e comunque energiche. C’è spazio anche per la storia di Vito, in cui non è difficile riconoscersi (“ti capita mai/ di avere tutti contro/ ti capita mai / di avere tutto il mondo contro/ di essere solamente un numero”).
Corso Garibaldi è un’altra ballad “alla Nigiotti”,  che descrive con tanto cuore e allo stesso tempo lucidità una Milano che, per un ragazzo nato a Livorno, rappresenta il sogno, e quel “portami fortuna” cantato con dolcezza nel ritornello è una dichiarazione d’amore anche verso se stessi.
La canzone che segue, Il provinciale, è una perfetta antitesi e allo stesso tempo una prosecuzione perfetta del brano precedente. Un’ironica quanto orgogliosa ammissione (“Scusa se non sono come te”) cantata nel ritornello  fa da fulcro ad brano quasi folk che anche questa volta descrive molto bene chi è Enrico.
Particolare e inaspettato il duetto tutto toscano con Giorgio Panariello, L’ora dei tramonti, probabilmente il brano che più si discosta dagli altri, con una conclusione parlata/recitata di Panariello davvero bella. Enrico ne ha regalato un’anteprima attraverso un video sul suo canale Facebook. Il cantautore ha riservato parole bellissime per il comico toscano:«Ringrazio Panariello che ha subito accettato il mio invito. Per il brano “L’ora dei tramonti” gli ho chiesto di leggere dei versi molto diretti che ho scritto, un soliloquio di un uomo che beve il suo dolore seduto al bancone di un bar. La sua voce e la sua bravura rendono quelle parole ancora più incisive. Per me è stato un onore collaborare con lui».
Enrico si conferma coerente con il suo essere semplice e diretto, dimostra di aver trovato una sua strada stilistica e il fatto di essere uscito da un talent non ha assolutamente cambiato il suo approccio alla musica. Ogni canzone sembra avere  una sorta di marchio, che Enrico mantiene con convinzione.  E non è presunzione o asserire di essere perfetti, ma accettarsi e cantare il proprio sentire, la propria anima e ciò che si conosce bene. Enrico ci riporta un po’ alle storie che a volte nelle canzoni “nuove” mancano, descrivendo un mondo che sicuramente è cambiato, ma sempre mantenendo lo sguardo di chi vuole ancora trovare bellezza.
Enrico Nigiotti  sarà  in gara al Festival di Sanremo nella sezione Campioni con il branoBaciami adesso, anch’esso ovviamente contenuto in Nigio. Per la speciale serata cover del 6 febbraio, dedicata ai brani che hanno fatto la storia del Festival, Enrico ha scelto un brano per lui molto speciale, Ti regalerò una rosa, in duetto con Simone Cristicchi.
«Ho scelto di cantare una canzone che amo moltissimo. “Ti regalerò una rosa” è un pezzo di storia, scritto da un artista con una grande anima — ha spiegato il cantautore — Una canzone che mi emoziona ogni volta che la sento, un brano che ho sempre apprezzato fin dalla prima volta che è stata cantata, anche se ero piccolo di età. Adesso che sono più maturo riascoltandola mi emoziona ancora più di allora. Ringrazio molto Simone Cristicchi per aver accettato subito il mio invito, averlo al mio fianco sul palco dell’Ariston è per me un grande onore».
Il singolo sanremese, scritto e composto dallo stesso Enrico Nigiotti, prodotto e arrangiato da Paolo Valli e Celso Valli, è una dichiarazione d’amore attraverso un dialogo con se stessi: «”Baciami Adesso” è la voglia che si tiene in manette quando si lascia libero l’orgoglio — racconta Enrico — invece di far correre il cuore. “L’amore è il marito della vita”».
L’album è  disponibile da domani (venerdì 31 gennaio) in pre-order e in pre-save sulle piattaforme digitali.

 Prodotto e arrangiato da Paolo Valli e Celso Valli, Nigio si compone di 7 brani inediti (più l’ultima hit estiva Notturna) scritti e composti dallo stesso Enrico Nigiotti.

Questa la tracklist del nuovo album:

Baciami Adesso
Pasolini
Highlander
Vito
Corso Garibaldi
Il Provinciale
L’ora dei tramonti feat. Giorgio Panariello
Notturna

 A partire dal 2 maggio il cantautore sarà in tour nei principali teatri italiani con uno spettacolo emozionante in cui presenterà per la prima volta live i brani inediti del suo nuovo album Nigio.

Queste le prime date del tour 2020 di Enrico:
2 maggio, Il Celebrazioni – BOLOGNA 
4 maggio, Teatro Verdi – FIRENZE
5 maggio, Teatro Dal Verme – MILANO
8 maggio, Teatro Acacia – NAPOLI
11 maggio, Teatro Colosseo – TORINO
19 maggio, Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi) – ROMA
21 maggio, Teatro Goldoni – LIVORNO
Le prevendite dei concerti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

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