McConaughey e Pizzolatto, riuniti per “Redeemer”

L'attore premio Oscar e lo sceneggiatore al lavoro su una nuova serie dopo i fasti della pluripremiata prima stagione di "True Detective".

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Squadra che vince non si cambia non è solo un modo di dire, e il fiorire di reboot, prequel e sequel è la dimostrazione che anche nel mondo del Cinema e della TV la fidelizzazione del pubblico sta diventando talvolta essenziale tanto quanto la qualità tecnica e narrativa del prodotto. Nel solco di questa ormai accertata realtà si iscrive il ritorno della coppia Matthew McConaughey-Nic Pizzolatto: come è stato infatti annunciato da Deadline, l’attore premio Oscar 2014 per Dallas Buyers Club e lo sceneggiatore si apprestano a tornare al lavoro sulla costruzione di una nuova serie intitolata Redeemer, ed è una reunion che ha acceso un entusiasmo decisamente motivato, secondo l’opinione di chi scrive. Le strade di McConaughey e Pizzolatto, infatti, si sono incrociate nel 2013, il primo interprete e il secondo ideatore e autore della stagione pilota di quella che, a pieno titolo, viene considerata una delle creazioni più magistrali della storia della cinematografia su piccolo schermo, ovvero True Detective (12 nomination agli Emmy 2014, 5 statuette).

Redeemer, serie che sarà realizzata sotto l’egida di Fox21 TV Studios e FX Productions, e della quale McConaughey e Pizzolatto saranno anche produttori esecutivi, è ispirata al romanzo d’esordio di Patrick Coleman The Churchgoer, e racconterà di «un ministro (del culto) divenuto dissoluta guardia di sicurezza la cui ricerca di una donna scomparsa in Texas lo porterà a scoprire una cospirazione criminale basata sulla corruzione, mentre il suo passato e il suo presente si scontrano e si intrecciano con un mistero caratterizzato da crescente violenza e inganno». Tematiche e atmosfere non sembrano così distanti da quelle già dipinte nella fortunatissima esperienza di True Detective.

Anche nella serie targata HBO, infatti, Matthew McConaughey — nei panni di Rustin “Rust” Cohle, detective nichilista e spezzato, sarcastico e allucinato, filosofo muscolare e fragile in bilico tra desiderio di autodistruzione e fame di giustizia — indaga, combattendo al contempo una impari battaglia contro i propri instancabili demoni interiori, con il collega Martin “Marty” Hart (un notevole Woody Harrelson) sulla scomparsa di alcune giovani donne tra il 1995 e il 2012 in una Louisiana essa stessa protagonista rugginosa e claustrofobica, spettrale e tragicamente affascinante; a tutt’oggi Rust, con il suo drawl, le sue massime impietose e taglienti, e il suo sguardo liquido e lontano, è meritevole del titolo di icona, e ha probabilmente rappresentato, grazie anche alla scrittura profonda e viva di Pizzolatto e alla nuda, empatica, sofisticata regia di Cary Joji Fukunaga, il picco della cosiddetta McConaissance, la rinascita artistica dell’attore texano che, nel giro di quattro anni, con scelte meditate e talvolta coraggiosamente di rottura sembrava esser riuscito a lasciarsi alle spalle l’immagine del surfista in canna e canotta adatto solo alle più banali commedie romantiche portando sullo schermo antieroi complessi e idiosincratici, e a casa molteplici riconoscimenti, ma, anche e soprattutto, attirando su di sé una attenzione del tutto nuovo da parte di critica e addetti ai lavori (ultimamente, purtroppo, di nuovo compromessa da una sfilza di flop al botteghino).

Nell’attesa di scoprire di più su questo nuovo, interessante racconto, concludiamo il nostro un video che rappresenta la summa del pensiero rustiano e uno sguardo piuttosto esaustivo sulle peculiarità della scrittura di Pizzolatto (SPOILER ALERT). Ma il consiglio resta sempre quello di recuperare l’intero lavoro: non ve ne pentirete…

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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