Sabrina, il capolavoro di Billy Wilder

Domenica 2 febbraio 2020 alle ore 21.00 alla Piscina Cozzi viale Tunisia, 35 Milano la proiezione del film che ha consacrato Audrey Hepburn come star di Hollywood

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Nell’ambito della manifestazione Cinema Splendido Bianchini

Sabrina (Audrey Hepburn) figlia dell’autista di casa Larrabee, una famiglia milionaria di Long Island, tenta il suicidio per amore di David (William Holden), il più giovane e affascinante dei fratelli Larrabee. La ragazza viene allora mandata dal padre a Parigi per frequentare una scuola di cucina. Al suo ritorno, due anni più tardi, Sabrina è ormai una donna matura piena di charme e il playboy David, promesso sposo a un’ereditiera, si innamora pazzamente di lei. Non ha fatto però conti con suo fratello maggiore Linns (Humphrey Bogart), che dirige con mano ferma tutto il loro impero finanziario, contrario al loro legame per motivi di interesse (sfumerebbe con il mancato matrimonio di David una combinazione d’affari di grande importanza). Linns decide di corteggia Sabrina pensando di risolvere la situazione, ma a sorpresa s’invaghisce ricambiato della ragazza e partendo con lei per Parigi verso una vacanza romantica. Tratto da un testo di Samuel Taylor, il film diretto dal grande Billy Wilder nel 1954, è una delle commedie sofisticate più celebri della storia del cinema. La lavorazione dietro le quinte sarà invece tutt’altro che divertente. Humphrey Bogart non ha peli sulla lingua definendo William Holden “il peggior attore con cui ho lavorato” e la Hepburn solamente “una ragazzina”. A suo volta, Holden reagisce minacciando di uccidere il collega. Il regista viennese dovrà faticare non poco per riuscire a terminare la lavorazione, nonostante l’avversità di Bogey (Bogart) che si sfoga con i giornalisti alla caccia di gossip: «Wilder è il tipo di regista con il quale non mi piace lavorare. Fa parte di quei tedeschi prussiani con l’accento duro e il frustino in mano. Lavora sempre solo con l’autore della sceneggiatura, escludendo gli attori. A me non è stato detto neppure come va a finire il film, e chi avrà Sabrina alla fine!» (“Un viennese a Hollywood Billy Wilder”, Arnoldo Mondadori Editore).  Il film è comunque un successo che consacra la Hepburn dopo Vacanze romane, come nuova e affascinante Cenerentola dello schermo.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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