Francesco Gabbani e Sanremo: due vittorie e un ritorno che vuole emozionare

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Francesco Gabbani

Un trampolino di lancio. Una consacrazione. Un ritorno a casa. Con queste parole, durante questi giorni di interviste pre-Sanremo, Francesco Gabbani ha parlato del significato del teatro Ariston per la sua storia personale e artistica. Un contesto che gli ha dato la possibilità di emergere nel panorama musicale italiano e di farsi conoscere da un pubblico ampio e trasversale: «Questo palco mi ha regalato grandissime emozioni», ha detto il cantautore toscano annunciando il titolo della canzone che sarà protagonista di Sanremo 2020, Viceversa.

E non può essere diversamente. Durante le edizioni 2016 e 2017, Gabbani è entrato nella storia del Festival, diventando il primo (e finora unico) artista a vincere in due categorie differenti (Nuove Proposte e Big) in due anni consecutivi. Un traguardo storico ma che non ha tolto al ragazzo di Carrara il desiderio di mettersi nuovamente in gioco, dopo due anni di quasi totale assenza dalle scene musicali e di intensissimo lavoro di creazione e composizione.

Nell’attesa di rivederlo finalmente a Sanremo, ripercorriamo i suoi festival, difficili da dimenticare per lui e per tutti i suoi fan (ma non solo).

Amen, Sanremo 2016

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Scritta a quattro mani da Gabbani e Fabio Ilacqua, Amen è contraddistinta da un irresistibile sound elettropop che ha ben poco del classico pezzo sanremese, con un ritmo incalzante che coinvolge lo spettatore. A fare da contrasto, un testo che affronta un tema universale, quello dell’uomo che, di fronte alle difficoltà del quotidiano, ritiene più “comodo” e sbrigativo chiedere un miracolo a un’entità superiore piuttosto che essere lui stesso l’artefice del proprio destino e della risoluzione del propri problemi.

La strada di Gabbani durante la 66° edizione del Festival di Sanremo non comincia in discesa. Suo malgrado, Francesco sale agli onori delle cronache già dalla prima esibizione del suo brano, quando si scontra (nella consueta “battle” a due) con la cantante siciliana Miele. Inizialmente eliminato dalla competizione, è riammesso in gara in quanto una verifica rileva che la votazione era stata effettuata solo parzialmente, a causa di un problema tecnico della sala stampa. Le operazioni di voto vengono ripetute e capovolgono il risultato precedente, permettendo così a Gabbani di superare la sfida.

L’episodio apre la strada a Gabbani per la finale delle Nuove Proposte, al termine della quale Amen risulta il brano vincitore. La canzone conquista anche gli addetti ai lavori e si porta a casa il Premio della Critica “Mia Martini” (categoria Nuove Proposte) e il premio Sergio Bardotti per il miglior testo.

Curiosità: dei primi quattro classificati di quell’edizione delle Nuove Proposte, tre saranno i vincitori del Festival nelle tre edizioni successive (stavolta nella categoria Big). Oltre a Gabbani, nel 2016 partecipano infatti alla gara dei “Giovani” anche Ermal Meta, classificatosi terzo, e Mahmood, quarto.

Nella categoria Big, i vincitori del 2016 sono gli Stadio, con la loro Un giorno mi dirai.

Occidentali’s Karma, Sanremo 2017

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Se nel 2016 Amen aveva conquistato il pubblico dell’Ariston, nel 2017 il teatro di Sanremo viene travolto da un vero e proprio ciclone, quando Francesco Gabbani arriva sul palco con un maglioncino arancione shocking mentre Carlo Conti e Maria De Filippi, presentatori dell’edizione 67, introducono Occidentali’s Karma. Il pezzo, scritto dallo stesso cantautore toscano insieme a suo fratello Filippo, Fabio Ilacqua e Luca Chiaravalli, è presentato come un ironico ritratto del tentativo da parte di noi occidentali di avvicinarci alle culture orientali per cercare un po’ di serenità. Tuttavia, alla fine, ci ritroviamo a “occidentalizzarle”, cioè a praticarle in un modo molto superficiale e quindi votato alle apparenze e alla moda.

In realtà, la canzone non si limita solamente a questo. Tra giochi di parole e citazioni colte, Gabbani affronta altre tematiche: quella del web, dove ci si rifugia sempre più spesso ma dove ci si imbatte nei vari “tuttologi” che dietro una tastiera si sentono esperti su qualsiasi argomento; o quella dell’evoluzione dell’uomo, che può contare su una società che nei secoli ha costruito su di esso delle sovrastrutture che ne condizionano l’esistenza, ma che alla fine, in fondo, resta solo un animale. Una “scimmia nuda”.

Francesco Gabbani amplifica questo concetto durante l’esibizione, quando un ballerino vestito da gorilla lo affianca sul palco e si scatena con lui in un balletto che in pochissimo tempo diventa virale e trasforma Occidentali’s Karma in un fenomeno nazionalpopolare. Perché anche in questa edizione, come nel 2016, il cantautore di Carrara decide di far muovere il pubblico. Farlo divertire, oltre che farlo riflettere.

Il risultato finale è sorprendente. Non solo Occidentali’s Karma ottiene una vittoria completamente inaspettata — la superfavorita Fiorella Mannoia, con Che sia benedetta, arriva seconda —, ma la risonanza che ha sul pubblico è di portata così ampia che inizia a battere ogni record. Il videoclip, lanciato il 9 febbraio 2017, ottiene il 12 febbraio successivo 4.353.802 visualizzazioni in un solo giorno, diventando così il video italiano più visto in un solo giorno su Vevo. Il 24 aprile (appena due mesi e mezzo dopo la pubblicazione) raggiunge la soglia delle cento milioni di visualizzazioni su YouTube. Vengono realizzate parodie e organizzati flash mob. Il brano diviene celebre anche fuori dai confini nazionali, diventando il favorito assoluto alla vittoria dell’Eurovision Song Contest (non sarà così, ma questa è un’altra storia).

Dopo due esperienze ricche di soddisfazioni, Francesco Gabbani è di nuovo pronto a tornare a Sanremo, e con il suo nuovo brano Viceversa punta soprattutto ad emozionare e a far conoscere il suo lato più romantico e intimista. Oltre la scimmia c’è di più (molto di più).

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