Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
di Cathy Yan
con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Rosie Perez, Chris Messina.
Voto, fumetto noiosetto
In due parole: nei fumetti DC Comics, quelli di Superman e Batman, Harley Quinn, da leggere come Arlecchina, è la fidanzata di Joker. Che in questo ottavo film dell’Extended Universe della DC si è lasciata con Joker. Per cui tutti i criminali di Gotham si sentono liberi di vendicarsi visto che non è più protetta. Solo che lei è un’ex psichiatra psicotica che per amore si era buttata negli acidi come Joker e che picchia da morire. Con una poliziotta una cantante manesca e una vedicatrice con balestra (Le Birds of Prey del titolo, “uccelli da preda”) mette a ferro e fuoco la città per salvare una ladruncola con un diamante braccata da Black Mask, supercattivo sadico che fa strappare le facce dal suo boia . Tutto è così colorato esagerato esagitato e eccessivo che dovrebbe richiamare i cartoni animati, con violenza truce e battutacce, effetto Deadpool, insomma vendicatori e supereroi con più problemi che doti, ma l’effetto totale, molto alla moda forse, è al limite dello sbadiglio. Violento certo. Per cui, per favore, non scomodate Tarantino, che al confronto è Chaplin. È il secondo film in cui è protagonista dopo Suicide Squad.







































