Bugo abbandona il palco esasperato dalle bizze di Morgan

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Bugo

All’1 e 35 (e già è una vergogna che si facciano esibire i cantanti in gara a quest’ora, ma questo è un altro discorso) colpo di scena a Sanremo. Trenta secondi dopo l’inizio dell’esibizione, Bugo abbandona il palco. Un evidente gesto “di protesta” contro il suo “socio” Morgan, che da quando è iniziato il Festival ha atteggiamenti irrispettosi non soltanto contro l’organizzazione, ma anche rispetto a Bugo e a tutte le persone che hanno lavorato e lavorano a questo progetto, sognato dal cantante milanese per vent’anni.

Vedere seri professionisti che conosco da molti anni piangere fa male al cuore. Morgan dovrebbe chiedere scusa a molte persone. Peraltro è stato specificato a fine serata dai rappresentanti della Mescal che loro hanno sotto contratto soltanto Bugo, che Morgan è soltanto uno “special guest”, seguito da un proprio staff.

Stasera Morgan ha iniziato a cantare in modo assurdo, cambiando completamente il testo: è entrato in scena con un foglio contenente un altro testo, scritto senza avvertire nessuno.

Si è messo a cantare, rivolgendosi a Bugo: “Le brutte intenzioni e la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine e la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa, cerco di fornire una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia, ringrazia il cielo se sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro, ma questo sono io“. Da qui la decisione improvvisa di Bugo di rifugiarsi dietro le quinte.

Ieri Morgan aver inviato una lunga lettera a molti giornalisti contestando il fatto che ci fosse poco tempo per provare e minacciando di ritirarsi. Decisione rientrata solo dopo un’intera giornata di discussioni e liti, telefonate, minacce, insulti.

Ovviamente l’esibizione di stasera non è considerata valida, e il duo è stato squalificato, come previsto dal regolamento.

Clicca qui per vedere il video che documenta quanto è successo.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

1 COMMENTO

  1. Premetto che ho scelto di non vedere Sanremo perché già da qualche anno mi pare che lo abbiano trasformato in una macchinazioni che nemmeno Machiavelli ci sarebbe mai arrivato. Però, leggo gli articoli ogni giorno e quello che ho capito è che questo Sanremo è stato il festival delle polemiche. Polemiche per lo più inutile, fondate sul niente. Non si può scrivere articoli su un hastag, sulla probabile permalosità di Fiorello o su due cantanti che si picchiano come fossero alle elementari. Non so nemmeno spiegarmi i picchi di ascolto in un festival creato a tavolino proprio per piacere ai giovani, dove ogni parola detta è stata studiata mesi fa. Non so voi, ma non vedo l’ora che finisca questo Sanremo. Riprenderanno a pubblicare notizie più interessanti e magari ci sarà meno pesantezza in TV. Una cosa è certa, questo festival non sì può accusare di sessismo del resto è stato il festival delle prime donne.

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