Techno, pop dance, party: che si balla nell’inverno 2020 in Italia?

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Che succede nel rutilante (mica poi tanto) mondo dell’intrattenimento italiano? Che si balla in giro per i locali? Come sta andando avanti la stagione al chiuso? E quella all’aperto come sarà? Saper sempre rispondere correttamente a domande di questo tipo sarebbe impossibile. Invece, non raccontare le solite banalità su crisi & difficoltà, sul ruolo del dj che sarebbe in calo, su Ibiza che è un paradiso mentre l’Italia dovrebbe chiudere tutto non è mica difficile. Basta vedere cosa funziona e cosa non lo fa più di tanto.

Una tendenza ancora in crescita è quella dei party tematici senza top dj che riempiono con costanza i locali pop dance. Alcuni, come Vida Loca e Mamacita, i capostipiti del genere, hanno un nome legato alla musica latina / urban come Besame, Una Mas e tanti altri. Ma ci sono anche i tour dei principali locali estivi, ad esempio quello del Papeete Beach (che senz’altro ringrazia Salvini e i suoi mille hater per la pubblicità gratuita) e quello della Praja di Gallipoli (nella foto). Sia chiaro, Tommy Luciani (Vida Loca) e Marco Cavax (Papeete) sono ottimi dj, ma non sono così famosi. Non riempiono i locali con il loro status. A farlo è l’evento, la festa, il divertimento. Ci sono piacevoli eccezioni (Cristian Marchi, Rudeejay, e un dj ex personaggio TV come Andrea Damante), ma la tendenza è chiara.

È così anche a livello internazionale: se qualche anno fa si pensava che top dj come Martin Garrix o The Chainsmokers potessero diventare popstar, sembra che per ora chi sta in console non arrivi al livello di fama di Dua Lipa o Drake. E non è detto che sia un male.

Forse un po’ in calo è la tendenza delle dj girl, ma non in ambito techno & dintorni: le superstar internazionali come Amelie Lens, Charlotte de Witte, Nastia, Nina Kravitz, Peggy Gou sono protagoniste anche nei top club & festival italiani. Sembrano soffrire un po’ i club elettronici underground, ma le grandi cattedrali del ritmo continuano a spingere. Ad esempio, il Bolgia di Bergamo, che da vent’anni fa scatenare il Nord Italia, sta portando avanti una stagione importante con tanti top dj, spesso italiani. Il 15 febbraio c’è Sam Paganini, il 22 il compleanno del mitico Franchino. Il Cocoricò di Riccione è poi in riapertura e in zona sono previsti anche eventi di rilievo in grandi locali durante l’estate 2020.

Escludendo l’isola sempre giovane e spesso felice della techno, sembrano piacere i locali, le situazioni e le feste che mettono insieme persone di diverse generazioni. Al Pelledoca Milano anche il sabato sera (che qui dura fino all’alba) il pubblico è soprattutto adulto, ma non mancano ragazzi e ragazze. Si cena con menu fisso oppure alla carta e ci si diverte senza troppi problemi. Qui il sound è decisamente pop, ma anche house, visto che il 16 febbraio suonano i campani Nervestrain. Più o meno lo stesso “menu” va in scena a Villa Bonin, cattedrale del divertimento a Vicenza in cui il pubblico arriva da tutto il Veneto e non solo. La serata inizia già a cena e in console, insieme a ottimi dj come Andrea Damante sul palco il 15 febbraio, vanno in scena ballerini, effetti speciali, bei video, etc. La festa è un rito collettivo in cui gli artisti sono tornati a essere parte del divertimento, non unici protagonisti.

Infine, si balla sempre di più dappertutto, non solo in discoteca. Ad esempio, lo si fa al Bowling Seventies di Coriano (RN). È un luogo in cui mangiare bene come capita quasi sempre in Romagna, divertirsi con birilli, biliardi, videogame… in cui non manca neppure una zona bimbi. È qui che qualche sera fa si è esibito Paolo Noise di Radio 105 e qui ogni giovedì si balla parecchio in ambito latin music con il party Milano.

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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