Nell’ambito della mostra K ispirata allo scrittore Franz Kafka
Joseph K. (Anthony Perkins), un comune impiegato, si sveglia improvvisamente una mattina e per lui incomincia una giornata drammatica e allucinante. Travolto da una serie di disavventure, viene trascinato in tribunale da due poliziotti e poi in una chiesa, dove gli viene comunicata la condanna per aver commesso un reato di cui non è a conoscenza. Infine è portato nel luogo della sua esecuzione, una grande buca. Qui una spaventosa esplosione concluderà la sua tragica odissea. Il film di Orson Welles, che si basa sull’omonimo romanzo di Franz Kafka, caratterizzato da un umorismo nero e da un’atmosfera onirica, è considerato dalla critica come uno dei suoi capolavori e un apologo sull’alienazione dell’uomo moderno in una società nella quale la giustizia e la legge non sono al servizio del cittadino. Il 21 settembre 1962 a Parigi si tiene l’anteprima della pellicola, il cui il testo originale è stato profondamente modificato dal regista suscitando anche forti polemiche. Come sempre Orson dirige una pellicola carica di un’atmosfera angosciante, con scenografie spettrali ricavate in gran parte nella Gare dì Orsay di Parigi, utilizzando l’uso del grandangolo e una fotografia in bianco e nero da brivido. Jeanne Moreau, Romy Schneider ed Elsa Martinelli interpretano i personaggi femminili coinvolti in diversi modi nel processo e nella vita del protagonista. Il regista, nel ruolo dell’Avvocato, è il difensore di Joseph e il principale antagonista del film. La pellicola sarà replicata ogni giorno dalle ore 10 alle ore 19 (venerdì, sabato, domenica ore 10-21) in contemporanea con l’apertura della mostra.







































