24 febbraio 1965, nasce Alessandro Gassmann

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Certo, non deve essere stato facile per Alessandro Gassmann (due “n” finali, un po’ per ripristinare il nome originale della famiglia, e un po’ per differenziarsi dal Gassman più famoso – non ce ne voglia Alessandro) avere come padre un monumento come Vittorio, la sua carriera a teatro e al cinema è stata un destino al quale era troppo difficile dire di no. Esordisce sul grande schermo a 17 anni col padre (titolo emblematico: Di padre in figlio) e con lui studia recitazione.

E se nei primi 20 anni di carriera forse si perde un po’ tra spot televisivi, calendari sexy (2001) e un sodalizio artistico non proprio felicissimo (che dura tuttora) con un altro grande rampollo, Gianmarco Tognazzi (ben 7 film assieme, più varie pièce teatrali); qualcosa però, sboccia. Già nel 1997 con Il bagno turco di Ferzan Özpetek, si prende un bel rischio interpretando il trentenne che si scopre omosessuale (lui che era un sex symbol) prima che diventasse una moda; ma è negli ultimi 10 anni che, oltre a esordire al cinema USA (Transporter extreme, 2005), sforna interpretazioni più mature, come l’eterno adolescente Carlo in Caos calmo (2008, si aggiudica il David di Donatello), l’avvocato rampante ne I nostri ragazzi (2014), ed il disoccupato per principio de Gli ultimi saranno gli ultimi (2015). Sempre del 2015, la sua prima regia (Torn-Strappati), segno di una maturità artistica ormai piena.

Altre ricorrenze

  • 1946, nasce Michael Radford, regista de Il postino e Orwell 1984
  • 1947, nasce James Edward Olmos, attore di Blade Runner e La forza della volontà
  • 1955, nasce Alessandro D’Alatri, regista di Casomai e La febbre
  • 1966, nasce Billy Zane, attore in Titanic e Ore 10 calma piatta
  • 2014, muore Harold Ramis, attore in Ghostbusters, regista di Ricomincio da capo

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