57 anni fa nasceva Massimo Riva, un grande artista da (ri)scoprire

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Massimo Riva Day

Oggi Massimo Riva compirebbe 57 anni. E nonostante siano passati già due decenni dalla sua scomparsa, sembra ancora incredibile dover usare il condizionale. In occasione di questa ricorrenza, crediamo che sia opportuno ricordare chi era l’artista Massimo Riva e quale straordinario patrimonio musicale ci abbia lasciato. Perché la sua musica, ancora oggi, è viva più che mai.

Massimo Riva ha “ufficialmente” scritto nove canzoni insieme a Vasco Rossi, occupandosi sempre della parte musicale. Lo dicono i crediti dei dischi e lo dice la Siae.
Due sono state incise dalla Steve Rogers Band: Ok sì (in questo caso Riva è anche co-autore del testo) e Senza un alibi. Una l’ha incisa Massimo nel suo primo disco solista: Ci sei tu.
Altre sei, invece, sono state incise da Vasco: Vivere una favola (firmata anche da Guido Elmi), Non mi va (Riva è anche co-autore del testo), Vivere (firmata anche da Tullio Ferro), Stupendo (firmata anche da Tullio Ferro), Un gran bel film e Perché non piangi per me (firmata anche da Guido Elmi).
“Ufficialmente”, scrivevamo qualche riga sopra. Perché poi ci sono altre due canzoni delle quali è necessario parlare, anche se non risultano firmate da Riva. Una è Io no, accreditata a Vasco e Stefano Bittelli. Scrive la sorella Claudia nel libro Massimo Riva Vive!: «Io no… nasce nel 1989 come idea musicale di Massimo e Bittelli… Un giorno Vasco la sentì, quella musica gli piacque: la volle per sé, cambiandone il ritornello… Vasco ne registrò un provino… perché pensava di inserirlo nell’album Liberi liberi. Per quel pezzo non era ancora il momento giusto. Quello giusto arriverà nove anni dopo, non a caso dentro Canzoni per me, album molto intimista».
L’altra canzone è Albachiara, ufficialmente firmata da Vasco ed Alan Taylor (che curiosamente risulta co-autore del testo). È risaputo che in realtà la firma di Taylor compare solo per questioni di diritti e che lo stesso non ha in alcun modo partecipato alla scrittura del pezzo. Ed è altrettanto risaputo che un ruolo invece lo ha avuto proprio Massimo Riva. Il quale giovanissimo aveva scritto una canzone intitolata Seveso, dedicata alla tragedia avvenuta nel 1976 nella cittadina lombarda. «Aveva un bel giro di do – racconta Vasco nel libro Un gran bel film –, proprio il giro di Albachiara».

Un altro capitolo fondamentale nella storia di Massimo Riva è quello legato alla Steve Rogers Band, gruppo con il quale incise un 45 giri e quattro album. Molte delle canzoni del gruppo portano anche la firma di Riva. Ne ricordiamo qualcuna, fior da fiore, senza alcuna pretesa di essere esaustivi: C’è chi nasce donna, Sai qual è la verità, Alzati la gonna, Bambolina, Uno di noi, Tanto è lo stesso, Hey Man (La tua donna mi fa impazzire), Dimmi come stai, Sono donne, Polvere d’oro (scritta con Enrico Ruggeri), …E poi…

L’ultimo capitolo, il più importante, lo dedichiamo al Massimo Riva solista. Sono tre i dischi incisi: Matti come tutti, Sangue nervoso e Comandante Space. L’ultimo venne pubblicato postumo e fu un doveroso omaggio alla sua memoria. Certo, resta il dispiacere di non aver potuto ascoltare il disco come Riva lo avrebbe voluto se il destino non avesse deciso diversamente, ma “piccoli gioielli” come Sorrisi, Sbagli miei e La vita perfetta non è non potevano rimanere nel cassetto.
I primi due dischi da solista, poi, sono imprescindibili. È vero, i due album non sono stati baciati da grande successo. Ma non sempre qualità e successo vanno a braccetto. Questi due dischi sono bellissimi, al di là di quante copie abbiano venduto. Fatevi un regalo: ascoltateli. Anche in questo caso vi consigliamo qualche titolo: Tutti come matti, Vizi, Maledetti, L’ultima città, Se il diavolo fosse il re, Vai via, Sangue nervoso, Un delinquente, Fuori.

Massimo Riva ha lasciato un’eredità musicale ricchissima e forse oggi è la giornata giusta per rivolgergli almeno un grazie. Per conoscere la sua storia, imprescindibile è il libro Massimo Riva Vive!, scritto dalla sorella Claudia con Massimo Poggini.
Lo scorso mese di maggio su Spettakolo abbiamo invece ricordato Massimo intervistando (cliccate sui nomi) Roberto Villani, Mimmo Camporeale, Andrea Innesto e Maurizio Solieri.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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