Clara Moroni, un ritorno a tutto rock: «Nessun vincolo, faccio quello che mi piace e stop»

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Clara Moroni

Clara Moroni è tornata. A due anni di distanza da Unica, il suo ultimo album, l’artista milanese, conosciuta dal grande pubblico anche per essere stata per 21 anni la corista di Vasco Rossi, ha da poco pubblicato un nuovo singolo. Si intitola All Over e ha sonorità con forti influenze punk rock. Abbiamo intervistato Clara per farci raccontare questo suo nuovo progetto e cosa bolle in pentola per il futuro.

Clara Moroni

Il tuo nuovo singolo, All Over, ha un’impronta decisamente rock. Come mai questa scelta?
Non si è trattato proprio di una scelta, è una cosa che è venuta fuori con naturalezza, insieme a Roberto Vernetti e Michele Clivati, che sono i produttori della canzone. Roberto ed io abbiamo una vita parallela, eravamo negli stessi posti, negli stessi anni a fare le stesse cose, però non ci siamo mai veramente conosciuti. Questa cosa è venuta fuori così, quasi per gioco. Mi ha dato un’idea di un riff e di una base e io in una notte ho scritto melodia e testo. Il progetto è nato così, senza nessun target o vincolo. Abbiamo fatto quello che ci piaceva e stop.

La canzone è accompagnata da un video molto curato. Come è stato realizzato?
Lo abbiamo fatto coinvolgendo delle persone con cui non avevo mai lavorato, come i Trilathera. Li conoscevo solo per aver visto un paio di video che avevano fatto per i Måneskin. Loro hanno tirato dentro le Milady, una band di Roma, perché avevano questa idea di ricreare anche visivamente quello che dava il suono. Ci siamo trovati benissimo subito ed è venuta fuori una cosa molto spontanea. Nel video si vede quello che probabilmente andremo presto a fare in giro: suonare e stare insieme. Tutto molto naturale, niente di recitato o posato.

Perché hai scelto di tornare a cantare in inglese?
Io nasco come cantante in lingua inglese, anche come ascoltatrice sono sempre stata filo anglosassone. Ho imparato a conoscere la musica italiana quando ho incontrato Guido Elmi, che ha prodotto i miei dischi, e poi ho iniziato a lavorare con Vasco negli anni ’90. È stato allora che mi sono approcciata per la prima volta alla lingua italiana, come cantante. Questa nuova canzone avremmo anche potuto tentare di farla in italiano, ma siccome non avevamo velleità di nessun tipo ci siamo detti che non c’era motivo per mettere un quadrato dentro a un triangolo. Abbiamo deciso di stare su quello che ci piace e il pezzo è venuto così.

Hai deciso di pubblicare la canzone anche in formato 45 giri. Perché questa scelta un po’ vintage?
I cd non si vendono più, ormai per la musica esistono solo il download e lo streaming. Il vinile è un oggetto bello, da annusare, aprire e scoprire. Ricordo con nostalgia quando si compravano i dischi incellofanati, li si apriva magari in due, si scoprivano le foto e i libretti con i testi. Si passavano dei pomeriggi ad ascoltare la musica e a guardare i dischi. E quindi, ci siamo detti, perché no? Essendo un prodotto vintage, andiamo col vintage.

All over è un singolo a sé o stai lavorando a un progetto più ampio?
Ho già degli altri pezzi pronti, abbiamo iniziato pubblicando questo e poi andremo avanti. La meta è sicuramente l’album, ma non so dire quanto tempo ci vorrà per arrivarci. Comunque il traguardo è quello.

Concerti in vista, magari con le Milady?
Al momento è ancora un po’ prematuro parlarne, anche per via del Coronavirus è un po’ tutto fermo. In ogni caso sì, quello che vorrei è andare in giro a suonare. E spero di farlo con loro, se vorranno. Io ne sarei molto contenta. Fra l’altro abbiamo anche delle proposte dall’estero, il progetto sta prendendo delle pieghe estremamente belle, ma anche preoccupanti. Stupendamente preoccupanti.

Un paio di anni fa, in occasione della presentazione di Unica, ci avevi confessato che avevi da poco attraversato un momento difficile. Oggi come stai?
Oggi psicologicamente sto benissimo, sono molto serena e molto contenta. Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 ho vissuto un periodo difficile ed ho proprio cambiato pelle. Non sono più come prima. Ora sto veramente bene, sono innamorata e sono creativa. Questo è un periodo benedetto.

Il video di All Over:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

1 COMMENTO

  1. Finalmente un pezzo rock che una botta e sono le donne a farlo bravissime e brava Carla altro che le lagne di San Remo la teap rep ecc questa è musica bravissima a tutti ciao da Tony Rock

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