“For One Point”: l’EP d’esordio dei What è all’insegna del groove e dell’ironia

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What

Si intitola For One Point l’EP d’esordio dei What, band nata nel 2018 sulle rive del Lago di Garda e composta da Pietro Filippi, Leonardo Arena, Stefano Righetti ed Elia Lonardi. A dicembre avevamo presentato Whack, il loro primo singolo (cliccate qui). Ora abbiamo deciso di intervistare la band per farci raccontare la loro storia e l’EP d’esordio, composto da cinque canzoni: Martin Lost His Head, Whack, El Baldo, Leviosa e Hollaback Girl. 

Come nasce il progetto What e perché avete scelto questo nome?
La nostra band è nata per volere del nostro frontman Pietro che ha voluto sviluppare, con nuovi musicisti, la sua idea di musica precedentemente avviata con i What A Confusion. Nessuno si aspettava che un nuovo progetto sarebbe stato avviato sulla scia di quello vecchio e, quindi, il “What” del nome, vuole richiamare proprio lo stupore che abbiamo colto nelle persone una volta creata la nuova formazione. Last but not least, il nome What è il simbolo dell’alleanza con altri due gruppi, Whattafuck e What A Funk, coi quali siamo legati da un rapporto di amicizia e affinità musicale.

Ci raccontante For One Point, il vostro primo EP? Cosa deve aspettarsi chi decide di ascoltarlo?
For One Point contiene cinque tracce, tutte diverse tra loro. Il titolo è collegato alla prima canzone che si intitola Martin Lost His Head; insieme formano la traduzione della frase che si trova sull’asso di coppe delle carte trevigiane “per un punto martin perse la capa”. L’ep è ricco di groove unito da una sana ironia presa dalla tradizione popolare veronese.

Perché come primo singolo avete scelto Whack?
La canzone è stata scelta in quanto è il brano più orecchiabile e più caratteristico di questo nostro primo lavoro.

Per lanciare Whack avete anche realizzato un video. In che modo siete riusciti a tradurre la canzone in immagini?
Grazie alla collaborazione con Pogo Creative Lab, un team di fotografi e videomaker tanto giovani quanto professionali, è stato semplice trovare delle immagini a cui poter abbinare il concept non solo del singolo, ma anche dell’intero ep. Il video rappresenta la ricerca, da parte di Pietro, dei nuovi musicisti, i cui visi si vedono solo al termine del video sia mentre suonano, che mentre giocano a briscola… Come avrete capito, queste sono le due passioni che caratterizzano la band!

Quali sono i vostri punti di riferimento musicali?
Nonostante gli anni dell’adolescenza siano ormai lontani, i nostri gusti musicali non sono mai cambiati e ci gasiamo ancora ascoltando Korn, Limp Bizkit, System Of A Down, Rage Against The Machine e tutto ciò che un 15enne che si rispetti dovrebbe ascoltare!

Come definireste il vostro genere?
Crossover.

L’ipotesi di un talent show vi affascina o vi spaventa?
Sinceramente non ci è mai interessato, e probabilmente mai ci interesserà.

Avete in previsione dei concerti?
Siamo in fase di organizzazione delle nuove date primaverili ed estive (sperando che saranno molte); a breve arriveranno aggiornamenti in merito!

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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