I Pearl Jam sono il gruppo del mese di Marzo su Spettakolo!

0

Se si pensa agli anni ’90 e alla scena musicale statunitense di quegli anni, inevitabilmente il pensiero va, fra gli altri, ai Pearl Jam. Nato a Seattle nel 1990, il gruppo capitanato da Eddie Vedder è ancora adesso considerato tra i migliori rappresentanti del grunge e dell’alternative rock nato in quel periodo. L’enorme successo della band, che Vedder e compagni hanno cercato di allontanare il più possibile sentendosi avulsi da un mondo considerato troppo commerciale, li ha resi una delle band statunitensi più amate della storia della musica.

La loro influenza sulla scena musicale dagli anni ’90 in poi è indiscutibile, riuscendo a coniugare un grandissimo successo di massa ad una certa coerenza artistica. A differenza di altri grandissimi artisti di quegli anni come, su tutti, i Nirvana, i Pearl Jam hanno saputo probabilmente raggiungere più persone, restando ancora adesso un punto di riferimento anche per le nuove generazioni.

La loro carriera è sempre andata di pari passo all’impegno sociale, espresso su vari fronti, soprattutto attraverso la figura di Eddie Vedder, che si è speso per varie cause. Da concerti di beneficenza per le vittime degli attacchi alle Torri Gemelle del 2001 alle donazioni per aiutare associazioni ambientaliste, i Pearl Jam hanno spesso usato la loro notorietà per portare sul palco tematiche scomode.

Dallo storico Ten (1991), di diritto disco fondamentale per la nascita del grunge, a Lightning Bolt (2013), la band di Eddie Vedder ha continuato ad appassionare il pubblico senza pause, anche quando Vedder ha fatto (splendide) incursioni da solista. I numerosi premi vinti e la stella sulla Rock and Roll Hall of Fame nel 2017 sono una piccola parte di ciò che la band è riuscita a dare in 30 anni di carriera. Un percorso che verrà in qualche modo celebrato con un nuovo album, Gigaton, in uscita il prossimo 27 marzo.

Il disco, anticipato dai singoli Dance of the Clairvoyants River Cross, ha già scosso gli animi di molti fan a causa di un sound sicuramente diverso rispetto a quello riconosciuto come “marchio” della band. Ma questa dichiarazione di intenti e questi cambiamenti erano già stati spiegati dal bassista Jeff Ament: «Come sapete — ha spiegato Ament — ci siamo presi un po’ di tempo e questo ci ha permesso di tentare cose nuove. Dance è una tempesta perfetta di sperimentazione e vera collaborazione. Attorno al pattern ritmico di Matt abbiamo mescolato un po’ la strumentazione e costruito un gran pezzo, che ha uno dei miei testi preferiti scritti da Ed. […] Abbiamo imboccato una nuova strada dal punto di vista creativo ed è eccitante».

In tutti questi anni, i Pearl Jam sono riusciti a dimostrare il lato migliore di un genere spesso visto in modo distorto. La musica, soprattutto per Eddie Vedder, che ha attraversato un’adolescenza per niente facile, ha rappresentato una rinascita, lo sfogo del tutto positivo per sopravvivere ad ogni dolore.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome