Un libro racconta i retroscena di “4 marzo 1943” e altre canzoni di Lucio Dalla

0
4 marzo 1943

4 marzo 1943 nella storia della musica ha un significato preciso: è il giorno in cui venne al mondo Lucio Dalla, ed è il titolo di una delle canzoni italiane più famose di sempre. E proprio oggi, nel giorno in cui il mitico musicista compirebbe 77 anni, esce un libro intitolato Paola e Lucio. Pallottino, la donna che lanciò Dalla (Edizioni La Fronda), scritto dal giornalista Massimo Iondini.

I punti forti del libro sono due: la certosina ricostruzione (in una trentina di pagine) di come nacque e cosa significò quella canzone, e la scoperta che oltre alle 8 che videro la luce (tra cui brani importanti come Il gigante e la bambina e Anna Bellanna), nei cassetti ne giaceva un altro rimasto segreto fino ad oggi, La ragazza e l’eremita.

Questo agile volumetto è infarcito di retroscena non troppo conosciuti e aneddoti spesso inediti che raccontano gli stentati esordi del cantautore bolognese, con particolare riferimento alla breve ma intensa collaborazione tra Dalla e Paola Pallottino.

4 marzo 1943

Racconta Massimo Iondini: «Nel cassetto di Paola Pallottino era rimasta una loro canzone di mezzo secolo fa che, con grande emozione, ho avuto il privilegio di ascoltare grazie a un provino, pianoforte e voce, registrato su una vecchia musicassetta gelosamente custodita per tutto questo tempo. Curioso è poi il fatto che diversi anni dopo essere stato musicato da Lucio, il testo de La ragazza e l’eremita attrasse anche Angelo Branduardi, che pubblicò il brano nel ’94. Un affascinante e singolare confronto a distanza».

Poi aggiunge: «Fu una pionieristica e fondamentale collaborazione quella tra Dalla e l’allora illustratrice di fiabe Paola Pallottino. Un incontro decisivo per la carriera di Lucio a partire dal testo di Gesubambino, talmente personale e autobiografico da indurlo a intitolare il brano, complice anche la censura della Rai e degli organizzatori del Festival di Sanremo1971, con la sua stessa data di nascita, 4 marzo 1943».

A proposito della nascita di questa canzone, è divertente notare come Lucio la “romanzò”, raccontando di averla «scritta in due minuti, alle Termiti». In realtà, racconta l’autrice del testo, «Gesubambino fu musicata da Lucio a Bologna. Sulla circolante diceria che quel testo  glielo abbia poi addirittura spedito per posta, non è vero niente perché come tutte le altre volte gliel’ho portato a casa. Eravamo soliti leggere i testi insieme ed era un momento al quale entrambi tenevamo tantissimo… Lucio era di una bugiarderia senza limiti. Talmente bravo che a volte ti faceva dubitare che quello che diceva fosse vero, anche se sapevi che non lo era».

Il libro contiene una prefazione di Gianni Morandi e le testimonianze di Gino Paoli, Renzo Arbore, Ron, Maurizio Vandelli, Maurizio De Angelis, Vince Tempera, Angelo Branduardi e Armando Franceschini. È molto scorrevole e si legge con gusto.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome