9 marzo 1955, nasce Ornella Muti

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Al secolo Francesca Rivelli, napoletana da parte di padre e estone da parte di madre, ma Romana di (secondo) nome e di fatto. Nel 1994, all’età di 39 anni, Ornella Muti fu dichiarata dalla rivista Class la donna più bella del mondo, ma la sua avvenenza non dovrebbe essere da impedimento a riconoscerne il carisma. Il suo sguardo e le sue movenze feline ne hanno sempre fatto una delle attrici più affascinanti del panorama cinematografico italiano, anche se, tutto sommato, avrebbe potuto essere la nuova Sophia Loren a livello internazionale, cosa mai successa per davvero.

Esordisce nel 1970 con La moglie più bella di Damiano Damiani, e in pochi anni appare in tanti film, quasi sempre (il periodo è quello in Italia) interpretando parti torbide e peccaminose; ci vuole Mario Monicelli, nel 1974 con Romanzo popolare, ad affiancarla a Ugo Tognazzi e svelarne le doti recitative.

Da lì in poi sterminatissima cinematografia, non sempre di qualità, spessissimo in commedie con mostri sacri come Adriano Celentano, Carlo Verdone, Francesco Nuti. Ci piace però ricordarla soprattutto per Marco Ferreri, forse il regista che l’ha valorizzata al meglio (L’ultima donna, 1976, e Storie di ordinaria follia, 1981, basato su Charles Bukowski), Giuseppe Bertolucci (La domenica specialmente, 1991), persino Woody Allen (To Rome With Love, 2012), e un posto speciale lo avrà sempre la Principessa Aura in Flash Gordon (1980): come il protagonista finisca col preferirle la rivale rimane un mistero. Curiosità: la sua voce appare nell’omonima canzone della colonna sonora dei Queen.

Sua ultima apparizione sullo schermo, Notti magiche di Paolo Virzì (2018).

Altre ricorrenze

  • 1964, nasce Juliette Binoche, attrice di Chocolat e Il paziente inglese (vincitrice Oscar 1997)
  • 1979, nasce Oscar Isaac, attore guatemalteco nell’ultima triologia di Star Wars, ne I due volti di gennaio e in A proposito di Davis

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