#iorestoacasa con Spettakolo

0
#iorestoacasa

Siamo in piena emergenza sanitaria, e le misure restrittive utilizzate per contenere il Covid-19 ci “invitano” a restare il più possibile a casa.
Bisogna uscire solo per motivi strettamente indispensabili: lavoro, spesa, farmacia.
L’appello #iorestoacasa, lanciato dagli artisti italiani giorni fa per sensibilizzare il proprio pubblico, continua ae essere il monito comune di tutti, ogni santo giorno.
Lo sapete: alcuni cantanti, per invogliare i propri fan a restare a casa, stanno organizzando dirette sui social al fine di intrattenerli, con una chiacchierata o un’esibizione live.

Anche noi di Spettakolo, nel nostro “piccolo”, abbiamo pensato al modo di allietare il tempo che trascorrerete “tra la mura domestiche”, unendoci all’appello #iorestoacasa, e indicandovi, ogni giorno, una canzone e un film, scelti dalla nostra redazione, che vi suggeriamo di ascoltare e vedere.
L’iniziativa parte oggi, e vi accompagnerà fino al 3 aprile.
Ripartiremo più forti, ripartiremo insieme.

Come canzone del giorno, ho scelto per voi Quanno chiove, brano “capolavoro” di Pino Daniele, estratto dall’album Nero a metà (1980).
Il brano racconta di una vita difficile (quella della prostituta, realmente esistita, raccontata nel pezzo) –“E luntano se ne va tutt’a vita accussì/e t’astipe pe nun murì”
Una vita che cambierà prima o poi, e sarà migliore –“tanto l’aria s’adda cagnà” :

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Come film del giorno, ho scelto per voi Ricomincio da tre, di Massimo Troisi.
È il primo film dell’attore partenopeo, e riscuote un grande successo di pubblico e critica.
Il film racconta di un ragazzo timido (Gaetano), che vive con la famiglia a San Giorgio a Cremano (Napoli), e che stanco della vita di provincia, dedice di trasferirsi a Firenze, dalla zia paterna
Sceglie di partire in autostop, ma l’automobilista che gli offre un passaggio, si rivela essere un depresso con intenti omicidi.
Gaetano riesce a distoglierlo da questi intenti, e lo accompagna in un istituto di igiene mentale.
È lì che Gaetano incontra l’infermiera Marta, e ne resta subito affascinato.
Arrivato finalmente a Firenze, ritroverà la “sua” Marta, e inizieranno a frequentarsi.
Non potendo fermarsi a casa della zia (che ha un amante, che nasconde al resto della famiglia), Gaetano si trasferisce a casa di Frank, predicatore amico della zia, che lo coinvolge nelle sue predicazioni, e lo porta a casa di una signora anziana, dalla mentalità ristretta, che vive con il figlio, Robertino, il quale, a causa della mentalità della madre, è cresciuto con forti complessi e una palese timidezza.
(Una delle tante scene esilaranti del film è proprio quella con Robertino).

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Nel frattempo anche l’amico di Gaetano, Lello (interpretato da Lello Arena), arriva a Firenze, mentre Gaetano e Marta scoprono di essere innamorati.
Marta, che sta scrivendo un romanzo con un’amica, scrive un capitolo incentrato sul tradimento del protagonista con un adolescente.
Lello insinua in Gaetano il sospetto che Marta stia parlando di sè stessa.
Gaetano scopre che l’amico aveva ragione: Marta gli rivela di averlo tradito. Gaetano, però, finge di non essere toccato minimamente dalla notizia, in quanto i due avevano fatto il patto di non essere gelosi l’uno dell’altro. (Scena “epica” sulla gelosia)

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

 

Marta è incinta, ma non è sicura della paternità del bambino: vorrebbe, però, crescerlo lo stesso con Gaetano, che tormentato dai dubbi, capisce, alla fine, di non voler rinunciare a lei.
Il film si chiude con un’altra scena “epica”, sulla scelta del nome del nascituro.

«Troisi (nel film): ricomincio da… cioè… tre cose me so’ riuscite dint’a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincia’ da zero? Da tre!»

La mia scelta di oggi è da “orgogliosa” campana, con due tra gli artisti che più di tutti hanno portato la nostra terra per il mondo, con il loro ingegno e talento. E ho scelto, non a caso, questa canzone e questo film, con la speranza che arrivi presto un giorno migliore per tutti (“tanto l’aria s’adda cagnà”), augurandoci anche, che nella nostra ripartenza, possiamo partire dalle nostre certezze migliori. Per questo non ripartirò da zero, ma anche io (come Gaetano), ricomincio da tre: famiglia, amici, passioni.

E voi?

Appuntamento a domani.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome