Restiamo a casa a vedere i classici
Il primo autore è Fellini,
di cui si è appena celebrato il centenario della nascita.Cercate La Strada su Youtube
C’è molta attesa alla Mostra di Venezia per il nuovo film di Federico Fellini La strada. Il 6 settembre 1954 la pellicola viene proiettata alla presenza di Giulietta Masina e suscita da subito contrastanti giudizi e polemiche arrivando a sfiorare il Leone d’ oro andato invece a Giulietta e Romeo di Renato Castellani. Il film è apprezzato dal pubblico dividendo invece in due la critica. Una parte lo accusa di “spiritualismo religioso” interpretandolo come un attacco al neorealismo, mentre l’altra, quella più vicina al mondo cattolico, lo osanna. I critici più severi individuano nell’opera una sorta di sottofondo cattolico e quindi un passo indietro rispetto a Lo sceicco bianco e I vitelloni carichi di graffiante satira di costume. Protagonisti della storia sono Gelsomina (Giulietta Masina), una povera ragazza sensibile e tenera, che Zampanò (Anthony Quinn), un girovago brutale e violento, utilizza come assistente nei suoi esercizi muscolari in giro per le piazze di paese. Un giorno l’uomo uccide in una lite il Matto (Richard Basehart), un equilibrista malinconico ed intelligente. Poi Zampanò, a causa della crisi depressiva nella quale è precipitata Gelsomina testimone del fattaccio, l’abbandona in un paese. Anni dopo lui verrà a sapere della morte della ragazza e per la prima volta nella sua vita dovrà vedersela con una profonda crisi di coscienza. Questi eroi felliniani umili e maltrattati dalla vita, saranno amati in tutto il mondo e il film uscito la prima volta in Francia in un locale sugli Champs Elysées di Parigi, ottiene subito un enorme successo. È l’inizio di un vero e proprio trionfo internazionale. Nel 1956 l’Italia sceglie La strada per rappresentare il nostro paese nella categoria Oscar del miglior film straniero. La sera del 27 marzo 1957 al RKO Pantages Theatre di Los Angeles la preziosa statuetta va alla pellicola tra la commozione di Fellini e della Masina presenti in sala. Finita la cerimonia in una delle tradizionali cene riservate e eleganti organizzate dalle Major, la nostra attrice timida e sperduta, la Gelsomina minuta e poetica inventata dalla penna di Ennio Flaiano, si trova a sedere a tavola a fianco di Clarke Gable, il re di Hollywood. Lei, rossa in volto, osa dirgli con un filo di voce “Mr. Gable, sono onorata di essere al suo fianco”. E lui confermando la sua fama di gentiluomo, le risponde “No signora, lei ha vinto l’Oscar e perciò stasera sono io a essere onorato di starle vicino!”.







































