#IoRestoACasa con Spettakolo

0
#iorestoacasa

A Spettakolo abbiamo deciso di fare la nostra parte per tentare di alleggerire le lunghe giornate in casa e abbiamo pensato di scegliere a turno, ogni giorno, una canzone e un film da consigliare ai lettori. Per questa domenica, che alle mie latitudini è di sole e che in altri momenti avremmo dedicato a passeggiate lungo il mare o ad affollati pranzi in campagna,  è toccato a me provare a tenervi compagnia.

Quando ho pensato alla canzone da suggerire e consigliare per questa giornata, sapevo solo che sarebbe stato un brano di Brunori Sas. Perché negli ultimi mesi lo sto ascoltando tantissimo. E perché Dario in questa paradossale e assurda quarantena in casa, mi sta costantemente tenendo compagnia. Molto di più di quanto avrei mai potuto sperare e immaginare.

E poi, lo sappiamo, Dario Brunori è per eccellenza il cantastorie antidivo, quello che ama la stufa a pellet e il plaid. Quale testimonial migliore per invitare tutti a restare nelle proprie abitazioni? Per imparare a godere delle piccole cose: il pane homemade, il saluto del vicino dalla finestra, il verde del proprio giardino e la serata in pigiama a mangiare schifezze e guardare su Netflix la nostra serie TV preferita.

Si trattava, quindi, solo di scegliere a quale brano affidarmi. Avrei potuto optare per Canzone contro la paura che lo stesso Brunori ha suonato al piano durante una videochiamata in diretta streaming con Jovanotti. E che ha un titolo che parla già da solo.

O forse avrei potuto scegliere Mio Fratello Alessandro, il brano di Cip! che parte come una dichiarazione di amore fraterno e spiega quanto, per prendersi cura di se stessi, a volte serva prendersi cura degli altri. Soprattutto di chi ci è più vicino, anche se oggi questo significa tenerlo lontano. Un incrocio di musica e parole capace di ricordarci che nelle difficoltà bisogna restare in qualche modo uniti, seppur distanti “perché gli uomini smettono di essere buoni solo quando si pensano soli”.

Di certo anche Al di là dell’amore si sarebbe perfettamente adattata alla situazione che stiamo vivendo. La canzone-manifesto, diventata in questo periodo quasi uno slogan, con il suo ritornello pieno di speranza “ma vedrai che andrà bene, andrà tutto bene”. Il brano portante del nuovo disco, che profuma di altruismo e incita a proteggere e difendere tutti, al di là dell’amore stesso.

Invece ho fatto una scelta forse un po’ strana e decisamente poco prevedibile. Perché, come mi è capitato di fare altre volte, ho preferito consigliare a tutti le parole e le note di Costume da torero. Un brano che dopo la sua uscita come singolo è stato certificato disco d’oro e che, con il suo essere un po’ poesia e un po’ filastrocca, riesce a mettermi sempre di buonumore. Anche in queste strane giornate.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Tanto per cominciare fa parte di un album che si chiama A casa tutto bene, un titolo che lascia poco spazio all’immaginazione e spinge a pensare a quanto sia utile, bello e confortevole il calore del nido. Oggi più che mai. Quella comfort zone che ci permette di regalare e rivolgere lo sguardo verso il mondo, rimanendo però in qualche modo protetti, sotto la nostra personale campana di vetro. A casa.

Ma soprattutto, in questo brano, ho sempre letto principalmente tanta fiducia nel futuro “la realtà è una merda ma non finisce qua / Non sarò mai abbastanza cinico da smettere di credere che il mondo possa essere migliore di com’è”.

E anche una sana e consapevole esortazione verso sé stessi, accompagnati dalla capacità di comprendere e sapere che per andare avanti nel migliore dei modi è necessario che tutti facciano la propria parte: “Ma non sarò neanche tanto stupido da credere che il mondo possa crescere se non parto da me”.

In questi giorni di paura, stranezza, pensieri e speranza tutti dobbiamo fare la nostra parte e tutti possiamo essere eroi. E allora indossiamo il costume da torero e salviamo il mondo intero con un pugno di poesie, guardando il lato assurdamente e paradossalmente bello della cosa: possiamo e dobbiamo farlo solo restando comodamente seduti sul divano di casa!

Se scegliere la canzone non è stato semplice, arrivare al film perfetto per far scorrere piacevolmente le ore di una giornata in casa è stato invece molto più facile. Ho pensato subito a una commedia che, per la verità, è stata data in TV (per l’ennesima volta) qualche settimana fa. E io per l’ennesima volta non ho potuto fare a meno di guardarla. Di quale film sto parlando? Dell’evergreen romantico con Richard Gere e Julia Roberts diretto da Garry Marshall: Pretty Woman.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Se qualche sera fa ve lo siete persi, questo è il momento di recuperare. Se invece lo avete visto in prima serata su Rai1… beh, fatelo ancora! Perché non stanca mai! Rivivete la passeggiata di shopping su Rodeo Drive, le lacrime e le budella arrotolate di Vivian nella sua prima volta all’Opera, le partite di polo e le arrampicate sulle scale antincendio.

C’è un certo legame tra il brano e il film che vi consiglio e che io ascolterò e riguarderò ancora una volta: Costume da torero ci riporta in un’atmosfera fiabesca e lo fa anche Pretty Woman. E oggi credere alle favole è più utile che mai per continuare a sperare. Diciamolo: non sarà proprio la storia di “quella granculo di Cenerentola”, ma se una prostituta e un pescecane della finanza si innamorano… tutto è possibile!

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome