Festival di Cannes posticipato, le parole di Spike Lee

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Considerato da sempre la rassegna cinematografica per eccellenza, primo, imperdibile e predittivo appuntamento con i film e gli artisti destinati a lasciare un segno profondo nella stagione in corso e, talvolta, anche nella storia della Settima Arte, il Festival di Cannes, giunto alla sua 73.ma edizione, deve arrendersi all’emergenza mondiale causata dal Covid-19: inizialmente previsto tra il 12 e il 23 maggio, è stato annunciato ieri il suo posticipo a data da destinarsi, e il direttore Thierry Fremaux sembra stia lavorando, compatibilmente con i tempi dettati dall’emergenza stessa, per portare in scena la kermesse tra giugno e luglio.

Quello che si apprestava a prendere il via sarebbe stato un Festival particolarmente rilevante anche per una ragione di carattere “politico”: avrebbe infatti previsto come Presidente della Giuria Spike Lee, primo registra afroamericano a rivestire un così prestigioso incarico e vecchio amico della affascinante Croisette, avendovi presentato in anteprima, tra gli altri, She’s Gotta Have It nel 1983, Fa’ la cosa giusta nel 1989 e BlacKkKlansman nel 2018. Ed è proprio Lee, in una intervista esclusiva per lo statunitense Variety, a raccontare le proprie sensazioni in merito: «Sono d’accordo al 100% con Thierry e il Festival di Cannes. Il mondo è cambiato e sta cambiando ogni giorno. Ci sono vittime, e il presidente francese ha detto più e più volte — sto parafrasando — “Siamo in guerra. Siamo in tempo di guerra”». E ancora: «Ciò che amiamo deve fermarsi: film, TV, sport, l’NBA, il baseball. Tanti appuntamenti sono stati posticipati, e io concordo con questa scelta».

Lee ha anche confermato la propria disponibilità a presiedere la Giuria a prescindere dalla nuova collocazione temporale: «Non dimentichiamo che questo è il Festival più importante del mondo — ha detto — il palcoscenico più prestigioso per il mondo del cinema, e io sarò il primo uomo di colore Presidente della Giuria. Quindi, non posso avere la presunzione di sapere cosa accadrà domani. Tutti dobbiamo pregare, uscirne, trovare un vaccino, rimetterci in piedi fisicamente, emotivamente ed economicamente. Non è uno scherzo. Non è un film. Qui si muore».

Da un protagonista del cinema da sempre impegnato in prima linea nella promozione dei diritti arriva, dunque, un importante richiamo a una presa di coscienza della collettiva necessità d’essere responsabili e rispettosi delle norme indicateci, così che presto si possa tornare a scandire con la bellezza dell’Arte i tempi della vita.

QUESTA è la pagina ufficiale del Festival di Cannes.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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