Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Blood Brothers”

0

Lunedi 21 marzo 2020, la pandemia continua e noi proseguiamo con la nostra selezione di canzoni per trascorrerla un po’ meglio questa quarantena.

Oggi parliamo e ascoltiamo “Blood Brothers”, canzone scritta – anche questa come “Back In Your Arms Again” – nel 1995 e inserita, questa sì, nel Greatest Hits, uscito il 27 febbraio. L’anno successivo Bruce la fece diventare la title track di un EP allegato al video omonimo che conteneva anche “Secret Garden”, “Murder Inc.”, “Without You”, “This Hard Land” e la cover del brano di Tim Scott che Bruce avrebbe poi utilizzato anni dopo in un album che avrebbe portato lo stesso titolo, ovvero “High Hopes”. Dopo la parentesi di Human Touch e Lucky Town – e il conseguente tour – Bruce richiamò gli amici di sempre, i fratelli di sangue, appunto, ovvero la E Street Band ed è proprio questo il disco che sancisce la riunione. Poi nel 1999, dopo dieci anni di lontananza, la ESB torna anche sul palco con Bruce in quello che  è stato definito il Reunion Tour, iniziato a Barcellona il 9 aprile 1999 e andato avanti fino al primo luglio del 2000 con dieci date consecutive al Madison Square Garden di New York. Ed è proprio dall’ultimo di questi concerti che è stato tratto il video che ho scelto per la canzone di oggi. Guardate bene la faccia di Bruce mentre la canta, guardate gli occhi di Clarence, le espressioni di tutti gli altri: l’emozione è evidente, schiacciante.  Bruce cambia il testo che aveva scritto, rivolgendosi decisamente alla “sua” E Street Band. L’inizio della canzone parla di amici fraterni, ovviamente, di quelli che stanno uno al fianco dell’altro difendendosi a vicenda, quelli che si dicono che fino a che non moriranno saranno sempre blood brothers. Cantandola alla fine del tour, nell’ultimo concerto, a New York, Bruce fa una pausa e fa cenno a tutti i componenti della band di affiancarsi a lui e di prendersi per mano guardando il pubblico, e ricomincia a cantare:

“Adesso sono qui su questa strada, da solo stanotte, Chiudo gli occhi e sento intorno a me così tanti amici nella prima luce della sera. E tutte le miglia che abbiamo fatto insieme, le battaglie vinte e quelle perse, sono solo le tante strade che abbiamo percorso , tutti i fiumi che abbiamo attraversato, e chiedo a Dio la forza e la fede uno nell’altro, perché è una bella serata per fare un giro e arrivare  dall’altra parte del fiume, miei fratelli di sangue… Andiamo!”

Nessuno si aspettava un finale così emotivamente  intenso, qualcuno si commuove, Bruce per primo, poi tutti tornano a suonare: la band alza il volume al massimo, Bruce prende l’armonica e  Clarence lo segue con il sax. Un finale epico per un tour leggendario. E allora anche oggi, mettete il video in modalità schermo intero e alzate il volume pensando a tutti i nostri blood brothers che riabbracceremo presto. Let’s go!

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

P.S. La foto in evidenza è presa da Internet

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome