#iorestoacasa con Spettakolo

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Continua l’iniziativa della nostra redazione, il suggerirvi ogni giorno una canzone e un film per farvi compagnia in questo momento difficile, di “isolamento casalingo”.
Questa volta, la mia scelta si è orientata su un film e canzone che vedrei e ascolterei senza sosta: è stato dunque relativamente semplice decidere, sperando che le mie due scelte possano alleggerire un po’ anche il vostro tempo.

La canzone di oggi è Portami via, di Fabrizio Moro.
Presentata al Festival di Sanremo, nel 2017, il brano non arriva sul podio, ma vince il Premio Lunezia come miglior testo e videoclip in gara.
Anche se si scontrava con ottimi brani, e un Gabbani irresistibile (che vince con Occidendali’s Karma), Moro ha portato sul palco dell’Ariston sicuramente uno dei pezzi più belli ascoltati a Sanremo negli ultimi anni.
Una struggente ballad, dedicata alla figlia Anita, una canzone d’amore, sì, di quell’amore che “salva” da ogni ostilità. Una commovente richiesta di aiuto per superare ogni paura, ogni difficoltà.

È una di quelle canzoni che sembrano fungere anche da perfetto sottofondo per questi giorni difficili, quando abbiamo davanti “un mostro più grande di noi”, e “un muro troppo alto per vedere il domani”. Ma la via d’uscita c’è, la troveremo.

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Il film di oggi è Il diavolo veste Prada (del 2006), film ormai cult, tratto dal romanzo autobiografico di Lauren Weisberger.
Il cast conta su un imperdibile trio di attrici, tra cui spicca la strepitosa Meryl Streep (candidata all’Oscar, vinse un Golden Globe, come miglior attrice), Anne Hataway (lanciata definitivamente dal film), e Emily Blunt.

La protagonista è una giovane giornalista, Andrea (Anne Hataway), in cerca di fortuna.
Dopo aver provato con tutti i più importanti giornali, viene assunta come seconda assistente di Miranda Priestly (la Streep), direttrice tirannica di Runway (una delle riviste di moda più autorevoli).
Miranda sceglie Andrea, anche se non è interessata alla moda, ed è quindi diversa da tutte le altre assistenti che l’hanno preceduta, attente al look, ma incapaci.
Scommette su di lei, quindi, per il suo curriculum, ma all’inizio sarà una vera delusione.
Miranda ad Andrea: “Corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa” .

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Un giorno che la redazione è riunita per la scelta di una cintura, tra due che sono “apparentemente” uguali, Andrea ridacchia sul temporeggiare della scelta, e riceve da Miranda una memorabile lezione “di vita” su come funziona la catena di produzione dei vestiti, dai grandi stilisti fino ai grandi sconti dei magazzini, dove lei, Andrea, avrà sicuramente pescato il suo maglioncino infiltrito, come a ribadire che della moda non le importa proprio nulla.

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Col tempo, però, Andrea imparerà ad adeguarsi a quel mondo e, seguendo i consigli dell’art director, Nigel (Stanley Tucci), cambierà anche look e diventerà l’assistente preferita di Miranda, surclassando Emily (la Blunt), prima assistente, fashionista e cinica.
Quando si renderà conto, però, che rischia seriamente di smarrire se stessa e i suoi ideali, è allora che farà “bruscamente” marcia indietro…

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