“Fiato Corto” è il nuovo singolo dei Mons: «Una canzone nata il giorno di Natale»

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Mons

Mons sono una band indie-pop torinese formata da Marco Capitanio (voce), Alessandro Crupi (chitarra e voce), Marco Garbarino (basso e voce), Alessandro Alloj (batteria e tastiere) e Andrea Colombo (chitarra, synth e ableton live). Da poco hanno lanciato il nuovo singolo Fiato Corto, brano estratto dall’album d’esordio Non può piovere per sempre. Li abbiamo intervistati.

Il dolore per un’assenza è il tema del vostro singolo Fiato Corto. Com’è nata questa canzone e perché avete scelto un argomento così difficile?
La canzone è stata quasi una sorta di psicanalisi, di liberazione dal dolore causato dalla scomparsa di una persona molto cara e ha permesso di superare questo dolore, di guardare avanti. Come sottolineato nel testo, la canzone è nata il giorno di Natale a partire dal riff di chitarra e dal ritornello e da lì in maniera molto veloce si è sviluppata fino a come la sentiamo oggi, una canzone che è nata in maniera fluida, che è venuta dal cuore.

Il vostro album si intitola Non può piovere per sempre. Perché avete scelto una citazione dal film Il corvo?
Questo disco gioca su alcuni rimandi cinematografici e la frase “Non può piovere per sempre” è in risposta al “Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere” in Fiato Corto, singolo dell’album. Abbiamo scelto questo titolo proprio per marcare il messaggio di speranza che porta l’intero album, il fatto che dopo un dolore, una sconfitta o un periodo buio arrivi anche il nostro momento di gloria.

Il singolo rappresenta l’album o si ascoltano anche sonorità diverse?
Il singolo rappresenta l’album soprattutto a livello tematico, le sonorità all’interno sono piuttosto omogenee, ma ogni canzone si distingue per una sua particolarità.

La definizione “band indie-pop” vi piace o vi sta stretta?
È una definizione ottima, il nostro essere indipendenti ci offre la possibilità di esprimerci al meglio e senza limiti di alcun tipo e a livello musicale ciò che facciamo può essere inserito all’interno del pop.

Ci raccontate il vostro percorso? Da quanto suonate insieme e quali sono state le tappe fondamentali del vostro cammino?
Prima ancora di essere “colleghi” nella nostra carriera musicale siamo un gruppo di amici molto legato, i Mons sono nati intorno al 2015 proprio come un gruppo di amici che si trovava in sala prove e suonava tante tante cover diversissime fra loro. Fondamentale nella nostra crescita la scuola di musica UpStage Musiclab di Grugliasco (TO) che ci ha permesso di maturare e andare avanti nel nostro percorso. Le tappe fondamentali della nostra carriera sono state sicuramente Collisioni Festival di Barolo e il teatro Ariston di Sanremo, suonare su quei palchi ci ha regalato emozioni fortissime e ci ha fatto crescere moltissimo.

Cosa rappresenta per voi suonare dal vivo?
Il palco è il nostro habitat naturale, lo studio è una realtà diversa e affascinante, ma l’emozione che ti regala il palco, il rapporto che si instaura con il pubblico, la coesione che si viene a creare sono sensazioni che non si possono descrivere.

Partecipereste ad un talent show?
I talent show sono un’ottima vetrina per sponsorizzare il proprio lavoro e perché no, in futuro potrebbe capitare.

Come trascorrete queste giornate così particolari?
Ci si rifugia nella musica, si fanno videochiamate tutti insieme che durano ore e si registrano canzoni tutti insieme ognuno nelle proprie case. Anche se siamo divisi in fondo ci sentiamo comunque uniti.

Un sogno nel cassetto?
Uno dei sogni più grandi sarebbe girare l’Italia in tour nei palazzetti. A volte i sogni si avverano, noi teniamo le dita incrociate.

Il video di Fiato Corto:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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