“Wonder Woman 1984”, l’uscita posticipata ad agosto

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Un altro tra i titoli più attesi della stagione cade sotto la scure della pandemia. Si tratta di Wonder Woman 1984, secondo episodio della saga dedicata alle avventure della supereroina DC i cui primi passi sono stati mossi nel 2017 con Wonder Woman, grande successo di pubblico con ben 821 milioni di dollari di incasso in tutto il mondo: l’uscita, fissata per il 5 giugno, è stata invece spostata al 14 agosto. Alla regia ci sarà ancora Patty Jenkins, e a vestire i panni di Diana Prince sarà di nuovo l’attrice israeliana Gal Gadot. Al suo fianco, lo Steve Trevor di Chris Pine, mentre a interpretare i nuovi villains of the piece saranno Kristen Wiig (Barbara Ann Minerva/Cheetah) e Pedro Pascal (Maxwell Lord). La Warner ha così confermato la distribuzione in sala, smentendo i rumors circolati di recente su diversi siti di settore secondo i quali WW84 sarebbe stato direttamente pubblicato sulle piattaforme digitali senza transitare per il grande schermo. Dal canto nostro, per ingannare l’attesa, vi segnaliamo SEI nuove immagini promozionali che la WB ha messo a disposizione, e il primo trailer ufficiale. Al momento, non è possibile immaginare quando verrà diffuso il secondo: l’attuale incertezza sul futuro rende precaria qualsivoglia strategia promozionale.

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Wonder Woman 1984, dunque, subisce la stessa sorte di diverse altre pellicole costrette a fermare la produzione o a spostare in avanti la data d’uscita: tra esse, citiamo Black Widow e il live action Mulan, entrambi firmati Disney; il nono capitolo dell’adrenalinico ciclo Fast & Furious intitolato Fast 9, produzione Universal; No Time To Die, venticinquesimo appuntamento con James Bond (l’ultimo con Daniel Craig nei panni di 007), della MGM; il sequel di A Quiet Place, inatteso successo horror del 2018, Paramount; l’adattamento cinematografico di In the Heights (Warner), il musical ideato da Lin-Manuel Miranda, già star di Hamilton.

Non resta, dunque, che augurarsi e augurarci che entro l’estate si possa tornare a godere di una fra le più preziose delle condivisioni: lo scegliere, da spettatori, di tendere insieme un fil rouge fra le anime perché gli attori con le loro storie lo trasformino nell’ordito della nostra.

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