#iorestoacasa con Spettakolo

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Continua l’impegno della redazione di Spettakolo! in questi giorni in cui è importante restare a casa, semplicemente suggerendovi un brano e un film che possano tenervi compagnia.

Scegliere una canzone è stato veramente difficile questa volta, per tutta una serie di ragioni. Come vi ho già detto, condividere una canzone è per me un gesto estremamente personale, e ogni volta che devo farlo, vado un po’ in crisi. E nemmeno questa volta ha fatto eccezione. Anche se, a dire il vero, all’inizio avevo ben chiara la canzone che volevo condividere con voi, ma poi son successe un po’ di cose e alla fine ho scelto la canzone che, da sempre, ascolto quando le cose non vanno come vorrei: Niente Paura di Luciano Ligabue. In un certo senso, questa è la “mia” canzone dei momenti di difficoltà e visto che il momento, anche dal punto di vista del morale per molti, non è dei più rosei, penso sia giusto condividere con voi la mia personalissima “cura” contro questi momenti.

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Beh, non è difficile immaginare il motivo per cui l’ho scelta, anche perché vi ho già raccontato in parte quello che per me questa canzone significa. Diciamo che non importa quanti album e quante canzoni “degli altri” io possa ascoltare, la voce di Ligabue e alcune canzoni in particolare (tra cui questa) saranno sempre il porto sicuro in cui rifugiarmi quando il mare è in tempesta.

«Niente paura, ci pensa la vita, mi han detto così» canta Luciano in questo pezzo. E, in fondo, è proprio così: ciascuno di noi può fare tutti i piani e i progetti che vuole, ma alla fine la vita, il destino o quello che vi pare, li sconvolgerà al punto che bisognerà solo prendere le cose come viene. E allora, non abbiate paura in questi giorni un po’ tristi, la vita metterà tutto a posto, come sempre.

Per il film è stato decisamente più semplice. Questo perché già la scorsa volta avevo individuato due o tre titoli che potevano andar bene e questa volta ho dovuto solo attingere da quella.

Il film in questione è Tutta colpa di Freud una classica commedia italiana targata Paolo Genovese.

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Il film è una fotografia del nostro Paese, vista con gli occhi di Francesco (Marco Giallini), analista e padre di tre figlie alle prese con i classici problemi sentimentali di tre ragazze della loro età. Genovese ha messo su una gran bella commedia, arricchita da un cast di tutto rispetto e dialoghi ben costruiti, semplice ma proprio per questo divertente.

La cosa che principalmente mi è piaciuta della storia è stato il modo in cui ha affrontato tematiche di estrema attualità (l’omosessualità, per esempio) in modo non banale e con quella punta di ironia che aiuta a rendere il tutto estremamente gradevole.

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