40 anni di Cesare Cremonini. La storia di “Vorrei”, la sua prima canzone

0
Cremonini

Oggi Cesare Cremonini compie 40 anni. Un bel numero tondo, importante, che merita di essere festeggiamo e celebrato. Con una carriera paragonabile a delle montagne russe sono tanti gli aneddoti che possono essere raccontati per descrivere il talento di Cesare, ma forse i più particolari e che meglio fanno capire il suo estro sono quelli risalenti alla sua adolescenza, ancora prima che nascessero i Lùnapop e si cominciasse a parlare della sua band.

Non sono in molti a sapere che la prima canzone che ha scritto non solo è diventata un vero e proprio inno, ma è stata pensata e composta senza alcuno strumento musicale. Sembra incredibile vero?

La canzone in questione è Vorrei, e fu scritta quando aveva da poco compiuto 15 anni durante un’estate trascorsa con i genitori in Puglia, dedicata alla sua fidanzata dell’epoca, Simona. Ci racconta Cesare, nella sua autobiografia Le ali sotto i piedi, che si trovava in una casa senza pianoforte e, all’improvviso, imparò a “suonare nella testa”, aprendo con cautela un pianoforte invisibile e sognando di essere un grande musicista. Lasciò libere le mani, che disegnarono una precisa melodia sui tasti. Mi Soool, Mi Dooo. Erano le prime note di una nuova canzone. Gli piacquero.

Corse a strappare un foglio dal suo quaderno dei compiti (ancora immacolato) e cominciò ad annotare in fretta le parole che, insieme a quelle note, uscivano dal cuore.

Vorrei, vorrei
Esaudire tutti i sogni tuoi
Vorrei, vorrei
Cancellare ciò che tu non vuoi
Però, lo sai che io vivo attraverso gli occhi tuoi
Vorrei, vorrei
Che tu fossi felice in ogni istante
Vorrei, vorrei
Stare insieme a te, così, per sempre
Però, lo sai che io vivo attraverso gli occhi tuoi

In pochi minuti, senza un pianoforte su cui provarla, scrisse nota per nota quella melodia. Continuò a canticchiarsela per tutta la vacanza, nota per nota, con il terrore di dimenticarsela. Appena rientrato a Bologna, senza nemmeno aver svuotato le valige si fondò sul pianoforte per provarla, tutto combaciava alla perfezione.

Difficile trovare un aneddoto migliore per descrivere il talento di Cesare. Ma il meglio deve ancora venire, perché il giorno dopo, tutto eccitato decise di farla ascoltare a Simona. La ascoltarono abbracciati sul letto, in religioso silenzio. «Bella — disse lei — Ma non parla di me!».

Ecco, non è difficile immaginare un Cesare Cremonini 15enne. Questa sua purezza e questa sua tenerezza quasi adolescenziale non sono mai cambiate e sono rimaste una dolcissima costante in tutta la sua carriera, dai 15 ai 40 anni.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome