Sabato 28 marzo 2020 alle ore 13.45 su Iris (canale 22) il film di Otto Preminger, che per primo affronta il tema scottante della droga
Frankie Machine (Frank Sinatra) uscito di prigione, ritorna nei bassifondi di Chicago dove vive. L’uomo, un bravo giocatore di carte e un appassionato batterista, vorrebbe diventare musicista di professione, ma purtroppo è un incallito morfinomane. Frankie vive con la nevrotica moglie Zosh (Eleonor Parker) rimasta paralizzata in un incidente automobilistico causato da lui, è incalzato dal suo ex datore di lavoro Schwiefka (Robert Strauss) che lo vuole nella sua bisca, ma è confortato dal socio Sparrow (Arnold Stang) e dalla dolce amica Molly (Kim Novak). Il suo destino di drogato sembra senza speranza, ma invece la vita gli offrirà una chance. Otto Preminger, regista artista e uomo determinato, firma nel 1955 quest’opera coraggiosa tratta dal romanzo di Nelson Algren, che sfida il codice Hays (sono vietati film sulle tossicodipendenze, sul traffico degli stupefacenti, sull’aborto, sulla prostituzione e sui rapimenti). Un grande successo di pubblico tuttavia impedisce alla censura di bloccarne la distribuzione e il pubblico accorre nelle sale a vedere sequenze davvero impressionanti come il “drogato” Frankie, che dopo aver lottato contro il suo desiderio, è costretto a cedere e farsi fare un’iniezione dall’ambiguo medico che di fatto lo rifornisce di eroina. Sinatra risorto due anni prima in Da qui all’eternità, conferma la sua straordinaria bravura d’attore. Ancora più cruda è la sequenza della sua disintossicazione a freddo (Molly lo rinchiude in una stanza, dove dopo aver sfasciato tutto, cade a terra in preda a forti dolori). La pellicola con il commento musicale jazzistico di Elmer Bernstein, contribuisce a far modificare l’anno dopo il famigerato codice morale, favorendo un rinnovamento di Hollywood pronta a interpretare la società americana della fine degli anni Cinquanta.







































