#iorestoacasa con Spettakolo

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Duran Duran

Anche oggi, puntuali come sempre, vi consigliamo una canzone ed un film per rendere meno pesante un’altra giornata da trascorrere giocoforza a casa. Qualcuno diceva che solo la bellezza ci può salvare e forse aveva pure ragione.

Dici Duran Duran e pensi agli anni ’80. Eppure, a detta di chi scrive, il loro vero capolavoro la band di Birmingham l’ha inciso nel decennio successivo. Sto parlando di Ordinary World, canzone pubblicata nel 1993 (negli Stati Uniti però uscì a fine ’92) e contenuta nell’album Duran Duran (The Wedding Album). Dopo l’enorme successo della decade precedente, la band sembrava in declino. Della formazione degli anni d’oro erano rimasti solo Simon Le Bon, John Taylor e Nick Rhodes, ai quali si era aggiunto Warren Cuccurullo, che nel video vediamo suonare anche una chitarra 12 corde. La canzone è un piccolo capolavoro pop, che vede i Duran Duran aggiornare la loro musica senza tradire il suono che li aveva portati alla fama planetaria. Il testo, invece, scritto da Le Bon, è dedicato a David Miles, un amico d’infanzia scomparso prematuramente. La regia del video, girato in California, è di Nick Egan.  Una curiosità: nel 1995 Simon Le Bon ha cantato la canzone insieme a Luciano Pavarotti in occasione del Pavaroti & Friends in Bosnia (cliccate qui).

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Nel 1989 Gabriele Salvatores era un regista promettente, con all’attivo già due film, ma ancora poco conosciuto al grande pubblico. Tutto per lui cambiò con Marrakech Express, primo capitolo della cosiddetta “trilogia della fuga”, che tre anni dopo l’avrebbe portato a vincere l’Oscar per Mediterraneo. Il film racconta la storia di un gruppo di amici che da Milano parte per Marrakech, in soccorso di un amico che rischia vent’anni di carcere per possesso di hashish. Arrivati sul posto, ovviamente dopo molte disavventure, scopriranno che lo scopo del viaggio era in realtà un altro. Se il film negli anni è diventato di culto, il merito è di Salvatores, ma anche degli attori scelti dal regista napoletano per l’occasione: tra gli altri, ricordiamo Diego Abantuono, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Cederna e Gigio Alberti. Fra le molte scene indimenticabili del film, vi proponiamo quella della partita nel deserto con in sottofondo La leva calcistica del ’68 di Francesco De Gregori. Scena poi ripresa anche da Aldo, Giovanni e Giacomo in Tre uomini e una gamba (cliccate qui).

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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