Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “I’ll stand by you”

0

Pandemia 2020, giorno 7. Resterò sempre al tuo fianco, questo è ciò che vorremmo sentirci ripetere in questi giorni di quarantena. La solitudine fa più paura del virus. Quello che stiamo vivendo in questi giorni è una cosa a cui non eravamo abituati. I’ll stand by you è la canzone di oggi ed è un brano che Bruce aveva scritto originariamente per la colonna sonora di Harry Potter e la pietra filosofale. Ne avevamo parlato anche in questa rubrica (il 22 febbraio del 2017) ma Chris Columbus, regista del film e grandissimo sprignsteeniano, aveva dovuto rifiutare la proposta pur ritenendo la canzone di Bruce «una delle più belle canzoni che avessi mai ascoltato, uno dei brani più eleganti e sentimentali che Bruce avesse mai scritto». Alcuni sostengono che fosse  stata la stessa J.K. Rowling a non volere la canzone perché aveva sottoscritto un contratto in cui  nei film di Harry Potter  non dovevano essere inserite “canzoni commerciali di nessun tipo”. Dunque il brano non venne inserito.  La canzone fu scritta tra il 1998 e il 2000 mentre Bruce leggeva i libri del maghetto inglese al suo primogenito Evan James:

 «È una canzone che ho scritto per Evan  — disse Bruce in un’intervista alla BBC nel 2016 — è una ballata che non ha nessuna delle caratteristiche delle canzoni che ho scritto per me, ma era qualcosa che si sarebbe adattata perfettamente a un film di Harry Potter. A un certo punto mi sarebbe piaciuto farla entrare in un film per bambini perché era deliziosa».

Evidentemente, però, I’ll stand by you era una canzone destinata al cinema e infatti di lì a qualche anno sarebbe stata inserita nella colonna sonora di un altro film, questo – stavolta -interamente dedicato a Bruce e alla sua musica. Il film è Blinded by the light (in questi giorni in programmazione su Sky e vale davvero la pena  rivederlo) tratto dal libro Greetings from Bury Park di Safran Manzoor e diretto da Gurinder Chadha e anche di questo abbiamo parlato nella nostra rubrica (il 22 luglio 2019). Quello che forse è meno noto è che nel 2001 Bruce “regalò” la canzone a Marc Anthony, ritenendolo perfetto per cantare un brano così. Il cantante americano di origine portoricana, star della musica latina, all’epoca dichiarò a Billboard: «Credo che sia stato molto generoso da parte di Springsteen e soprattutto credo che sia il massimo complimento che tu possa ricevere quando un artista che ti piace ti ritiene degno di cantare una canzone che ha scritto per suo figlio».

Oggi ascoltiamo I’ll stand by you con la speranza di non essere mai soli nella vita, soprattutto in momenti difficili come questi. E allora, schermo intero, volume a palla e I’ll stand by you per questa serata di quarantena.

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome