Quella del 2020 sarà un’estate senza musica?

0
estate senza musica
@Prandoni/DiVincenzo

L’estate del 2020 sarà senza musica? Ancora non ci sono comunicazioni ufficiali riguardo i grandi eventi, ma tutto fa presuppore che presto inizieranno ad arrivare anche quelle. Per ora, non passa giorno senza che arrivino comunicati che iniziano tutti nello stesso modo: «A causa del perdurare dello stato di emergenza e alla luce delle ultime disposizioni governative, è stato rinviato il tour di…».

Del resto è uno stato di emergenza a livello mondiale. Già da un po’ è stato annunciato che il mitico Festiva di Glastonbury, che proprio quest’anno avrebbe festeggiato il cinquantenario, non si farà. Negli Stati Uniti hanno cancellato il South by Southwest, l’Ultra Music Festival di Miami, Coachella non si sa se e quando si svolgerà, Bonnaroo è stato spostato dall’11-14 a giugno al  24-27 settembre e The New Orleans Jazz & Heritage Festival (con Who, Foo Fighetrs, Syevie Nicks, Lionel Richie e altri) si svolgerà in autunno.

Quella corrazzata che è il Cirque du Soleil ha sospeso gli spettacoli in tutto il mondo. In ambito cinematografico, è stato ufficialmente rinviato il Festival di Cannes (forse a metà luglio, ma è tutto da vedere). Riguardo la musica, sospesi pure il mega tour di Elton John, quello di Eric Clapton (che avrebbe fatto tappa a Milano il 6 giugno e a Bologna l’8: spostato di quasi un anno, al 2021) , di Nick Cave (pure per lui erano previsti due concerti in Italia), di Lady Gaga, Miley Cyrus, Mariah Carey, Green Day.

Ticketmaster ha diffuso un grafico in cui si riassume la situazione negli States aggiornata allo scorso 20 marzo:

Estate senza musica

E in Italia? Ovviamente sono già saltati tutti i tour di marzo e aprile. Stanno iniziando a riprogrammare quelli di maggio e già ci sono i primi segnali persino per i primi giorni di giugno. Il Mi Ami Festival è stato riprogrammato pe il 18- 20 settembre; il Nameless per fine agosto.

Come dicevamo, non ci sono ancora notizie ufficiali per i grandi eventi di giugno/luglio, per esempio i concerti di San Siro (Tiziano Ferro 5, 6 e 8 giugno, Salmo 14 giugno, Ultimo 18 e 19 giugno, Cesare Cremonini 27 giugno, Max Pezzali 10 e 11 luglio), quelli all’Autodromo di Imola (Vasco Rossi 26 giugno, Pearl Jam 5 luglio, Cesare Cremonini 18 luglio), Firenze Rocks (dal 10 al 12 giugno, con Vasco Rossi, Green Day, Guns N’Roses, Red Hot Chili Peppers), gli I-Days (dal 12 al 16 giugno, anche qui con Vasco, oltre a System of a Down, Korn, Aerosmith, Foo Fighters) o il Lucca Summer Festival (Paul McCartney, Nick Mason, Beck, Liam Gallagher, Celine Dion, ecc.).

Non ci sono notizie ufficiali, ma nessuno si sbilancia, né tantomeno è disposto a mettere la mano sul fuoco sul loro effettivo svolgimento. Riguardo gli artisti italiani, qualcuno fa notare che bisogna anche calcolare il periodo delle prove, che si dovrebbero svolgere nelle settimane precedenti, mentre per le star internazionali bisogna capire quando saranno riaperte le frontiere, e comunque capire cosa succederà.

Anche se nel frattempo si dovesse tornare a una progressiva “normalità”, è ipotizzabile una concentrazione di diverse decine di migliaia di persone in uno stadio o un grande spazio all’aperto? Basti pensare che ormai è acclarato che una delle cause principali di quanto è successo a Bergamo e dintorni è stata la partita Atalanta-Valencia giocata a San Siro lo scorso 19 febbraio, con 45.000 tifosi accalcati sugli spalti, e la risposta è servita.

Noi siamo i primi a voler riaccendere la musica, non solo sui balconi. E vogliamo credere che avverrà in tempi ragionevoli. Ma questo è il momento della prudenza: un concerto può essere recuperato, la vita di una persona no. Quindi speriamo che prevalga la ragionevolezza. Poi torneremo a ballare, cantare a squarciagola, ad emozionarci con i nostri musicisti preferiti. Ma a tempo debito.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome