Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Save my love”

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Pandemia 2020, giorno 10. Potenza della musica e della radio che si amplifica in questi giorni di quarantena, facendoci coraggio e compagnia.  La canzone di oggi è Save my love, brano che Springsteen scrisse nel 1976,  prima di realizzare Darkness on the edge of town, ma che venne pubblicata solo nel 2010 nella raccolta The Promise. In realtà nelle note che accompagnarono il box set, Bruce dice che la canzone fu scritta nel 1977 , considerando (e di fatto lo è) quella del ’76 una prova con un testo ancora da affinare. Venne registrata in prima battuta a Holmdel Township in New Jersey, ovviamente, dove Springsteen aveva affittato una casa con la band per scrivere e provare Darkness. Messa da parte questa registrazione del 1976, Bruce riprese la canzone e la re-incise integralmente  insieme alla E Street Band per il box The Promise. Fu l’unica canzone dell’intero cofanetto che Bruce rifece ed è questa una delle ultime performance di Clarence Clemons, che sarebbe morto l’11 giugno del 2011. Save My Love uscì come singolo e vinile 7″ il 26 novembre del 2010 con Because the night come B side per il Black Friday Record Store Day, in una tiratura di 5.000 copie (che oggi valgono una fortuna). Il brano era stato già presentato dal vivo il 5 novembre al Soldiers & Sailors Memorial Hall & Museum di  Pittsburgh, durante un’apparizione di Bruce al fianco di Joe Grushecky. Il 16 novembre, invece, Springsteen l’aveva suonata  nello show di Jimmy Fallon, facendosi accompagnare dai Roots, ospiti anche loro nella stessa trasmissione, oltre che da Roy Bittan e Steve Van Zandt.

Save my love è  decisamente una canzone d’amore per la propria donna, ma racconta anche dell’amore per la radio, per quella magia che la radio sviluppa nell’aria, e per la musica:

If we open up our hearts, love won’t forsake us
Let’s let the music take us and carry us home

Se apriamo i nostri cuori, canta Bruce, l’amore non ci abbandonerà, facciamoci prendere dalla musica e facciamoci portare a casa. Ovvero quello che tutti noi vorremmo fare in questi giorni, anche se a casa già ci siamo, la musica (e la radio) allora potranno portarci lontano. L’importante è farsi prendere. Nel primo dei due video che riporto oggi , quello ripreso dal concerto alla BB&T Arena di Sunrise (un sobborgo di Fort Lauderdale) in Florida il 29 aprile del 2014, Bruce racconta:

«Mi ricordo la prima volta che ho sentito una mia canzone alla radio. Ero in Connecticut e stavo per strada fermo in un angolo quando si avvicinò una macchina con i finestrini abbassati e io sentii “Spirit in the night” provenire dalla radio. Dovevo suonare in una delle università del posto. È stato uno dei top ten moment della mia vita, ero li che pensavo a tutte le persone che in quel momento stavano ascoltando quella canzone, quando si sviluppa qualcosa nell’aria, succede qualcosa con tutte queste onde che convergono attorno a un’idea in un unico momento. Come succede qui stasera. Questo è quello che ho scritto a tal proposito».

Ascoltate e guardate prima il video del 2014, poi fate un salto indietro nel tempo e gustatevi Bruce nel 1976, a 27 anni (c’è perfino Steve con i capelli!) mentre prova insieme a Max Weinberg e a Danny Federici, la primissima versione di Save my love. E se vi scendono le lacrime e vi viene il grippo in gola non vi preoccupate, è normale. Anzi è salutare perché questo è il grande potere della musica. Quella che ci salverà!

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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