Reggae “made in Trento”, nuovo video per i Rebel Rootz: «Vogliamo denunciare la cattiva informazione»

0
Rebel Rootz

I Rebel Rootz sono una band di ispirazione reggae nata a Trento nel 2010. È formata da Massimo Fontanari (voce e chitarra), Carlo Villotti (chitarra e cori), Francesco Dallago (basso), Pietro Toniolli (tastiere) Michele Tasin (tastiere e cori) e Loris Dallago (batteria). Il loro ultimo disco, Impronte, risale a due anni fa, ma recentemente hanno pubblicato un nuovo video: la canzone è Everyday e vede la collaborazione di Virtus.

Abbiamo intervistato Massimo Fontanari, per parlare del singolo e della storia del gruppo.

Perché avete deciso di girare il vostro ultimo video all’interno dello Skate Park di Trento?
Lo skate park di Trento negli anni 2000 era un luogo di forte aggregazione giovanile, tantissimi ragazzi e ragazze si trovano lì per skateare o semplicemente per fare due chiacchiere. Con il passare degli anni il park è stato frequentato sempre meno e non è stato più curato. Dei ragazzi di Trento (FAT.ONE) si sono rimboccati le maniche e hanno scritto un bellissimo progetto di “Riqualificazione urbana” che è stato approvato dal Comune. Ora è uno degli skate park più belli del nord Italia. Era importante per noi valorizzare questa cosa, giovani che con voglia e tenacia riescono a cambiare qualcosa. Ci dà molta speranza.

Di cosa parla Everyday, quale messaggio vuole lanciare?
Everyday è un brano di denuncia nei confronti della cattiva informazione, diffusa da alcuni media, che ha il compito preciso di azzerare il senso critico delle persone che ormai assuefatte da messaggi e informazioni fuorvianti non hanno più la capacità per reagire e decidere autonomamente.

Quanto è stata importante la collaborazione di Virtus?
Importantissima ed un vero piacere, abbiamo sempre avuto molta stima in Virtus come artista e dopo averlo conosciuto anche di persona c’è stata subito un bellissimo feeling. Questo è il bello della musica. Ascoltavo spesso le sue produzioni e la sua voce mi ha sempre affascinato, avevamo il desiderio di inserire una strofa raggamuffin nel brano Everyday e abbiamo subito pensato a lui.

Rebel Rootz

Fare reggae a Trento, in apparenza una scelta piuttosto insolita. Perché avete scelto questo tipo di musica?
In realtà in Trentino la scena reggae è sempre stata ricca, tra band e sound le vibrazioni sono sempre state portate avanti con molta passione, infatti uno dei miei primi concerti reggae è stato proprio a Trento di una band storica della zona, i “Babamandub”. Ora i sound sono molto attivi e organizzano molte serate. Big up yardie groove, bangbass, tarantattack, dreadlion, kaya sound. La mia passione per questa musica parte da mia madre, quando ero piccolo la mia ninnananna erano i “Big Mountain”, poi di conseguenza è arrivato Marley per poi arrivare agli Africa Unite, band che mi ha portato ad amare il reggae cantato in italiano.

Impronte, il vostro ultimo album, risale al 2018. State lavorando a qualcosa di nuovo?
Assolutamente sì, questi giorni di quarantena stanno portando alla nascita di un nuovo album. Trascorriamo i pomeriggi su Skype a comporre e fortunatamente molte cose possiamo registrarle direttamente a casa.

Rebel Rootz

Reggae e contaminazione. Si muoverà sempre su questi binari, anche in futuro, la musica dei Rebel Rootz?
Sì, la caratteristica dei Rebel è sempre stata la contaminazione e più passano gli anni più le contaminazioni aumentano. Siamo in sei all’interno della band, questo vuol dire sei teste diverse e sei gusti completamente diversi tra loro, cerchiamo di incrociare il tutto per arrivare ad un sound nostro.

Siete sulla scena musicale ormai da una decina d’anni. Un bilancio di questa prima fase della vostra carriera?
Sono stati anni bellissimi e inaspettati, tre album, tantissimi concerti e tanti tanti chilometri che ci hanno portato a conoscere gente fantastica. Questo è solo l’inizio!

Sono giorni difficili per tutti ed anche, ovviamente, per chi fa musica. Quanto vi manca, ad esempio, non poter suonare dal vivo?
Stiamo vivendo un incubo, ed è difficile essere positivi, ma noi ce l’ha mettiamo tutta. I live per i Rebel sono sempre stati una pedina molto importante e una nostra caratteristica, più che un concerto il nostro live è una festa dall’inizio alla fine e devo dire che ci mancano molto. Appena tutto questo finirà torneremo più carichi di prima.

Il video di Everyday:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome