#IoRestoACasa e guardo Cartouche

Un bandito che ruba ai ricchi per dare ai poveri nella Francia del XVIII secolo

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Restiamo a casa a vedere i classici di RaiPlay. Il link del film:

https://www.raiplay.it/programmi/cartouche

“Direi di riflettere” dice un soldato ai suoi due commilitoni arruolatisi nell’esercito francese solo per sfuggire alla giustizia, mentre vanno a nascondersi tra i cespugli per non combattere. Il suo nome è Cartouche (Jean-Paul Belmondo), un simpatico manigoldo e un popolare bandito dal volto sbarazzino che ruba nei quartieri parigini solo ai ricchi e potenti da lui odiatissimi. Innamoratosi della bella zingara Vénus (Claudia Cardinale) diventa il capo di una banda di borsaioli in grado di dar del filo da torcere alla polizia incapace di fermarlo. Le sue azioni contro il potere corrotto e crudele continueranno a far sognare il popolo oppresso dalla miseria e dalla prepotenza dei più forti, anche se l’uomo è ben consapevole di essere prossimo ad un tragico e inevitabile destino.. Allegro e brioso film di cappa e spada alla Frank Capra girato nel 1962 dal regista francese Philippe De Broca e prodotto da Franco Cristaldi, Cartouche è caratterizzato da un sottile spirito antimilitarista e anarchico che ben si sposa con il suo  protagonista, un atletico Belmondo reduce da film impegnati come Fino all’ultimo respiro di Godard; Léon Morin, prete di Melville, La ciociara di De Sica, La viaccia di Bolognini e La donna è donna ancora di Godard. Al suo fianco una deliziosa Claudia Cardinale dal fascino irresistibile e all’epoca compagna del produttore Franco Cristaldi, colui che ha contribuito alla sua ascesa nel firmamento cinematografico. In una sequenza molto ironica il bandito insieme alla sua compagna sta attraversando a nuoto un fiume sotto il fuoco dei soldati e le dice: “Devi darmi un figlio”. Risposta: “Non è il momento”.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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