Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Two for the road”

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Pandemia 2020, giorno 15. Al quindicesimo  giorno di questa rubrica nella rubrica, continuiamo a  parlare di canzoni che sono rimaste fuori dai dischi ma che rappresentano delle canzoni su cui altri, avrebbero costruito intere carriere (come mi è stato fatto notare da un lettore). Oggi parliamo di Two for the road, una canzone scritta nel 1987 per l’album Tunnel of Love che usci però solo come B side dell’omonimo singolo  di lancio. Bruce poi la inserì in Tracks nel 1998. Un brano tenerissimo dedicato alla donna che gli ha letteralmente salvato la vita e continua a farlo ogni giorno, ovvero sua moglie Patti.  Lo ha scritto nella sua autobiografia Born to run, lo ha ripetuto ogni sera nei concerti di Broadway. Per correre bisogna essere da soli, ma per la strada, per la vita, bisogna essere in due, canta Bruce in questo pezzo. E aggiunge che un sogno rimane solo un sogno in un cuore vuoto, ma ce ne vuole più di uno per farlo partire… e quando il mondo ti tratterà in maniera fredda e distaccata io sarò lì al tuo fianco perché noi siamo fatti l’uno per l’altra. Two for the road appare più di una canzone d’amore, è un autentico e appassionato tributo di Bruce alla donna della sua vita e basta guardare la foto in evidenza (presa da internet) e il video che vi riporto in fondo, per capire che è sempre stato così: la complicità, l’intesa, il modo in cui ballano, quello in cui ridono, in cui si guardano e si sostengono a vicenda. Bruce & Patti sono fatti esattamente uno per l’altra. They’re two for the road. E allora, schermo intero ragazzi, volume a palla e cantiamo a squarciagola… E lunga vita a Patti Scialfa!

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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