Pandemia 2020, giorno 15. Al quindicesimo giorno di questa rubrica nella rubrica, continuiamo a parlare di canzoni che sono rimaste fuori dai dischi ma che rappresentano delle canzoni su cui altri, avrebbero costruito intere carriere (come mi è stato fatto notare da un lettore). Oggi parliamo di Two for the road, una canzone scritta nel 1987 per l’album Tunnel of Love che usci però solo come B side dell’omonimo singolo di lancio. Bruce poi la inserì in Tracks nel 1998. Un brano tenerissimo dedicato alla donna che gli ha letteralmente salvato la vita e continua a farlo ogni giorno, ovvero sua moglie Patti. Lo ha scritto nella sua autobiografia Born to run, lo ha ripetuto ogni sera nei concerti di Broadway. Per correre bisogna essere da soli, ma per la strada, per la vita, bisogna essere in due, canta Bruce in questo pezzo. E aggiunge che un sogno rimane solo un sogno in un cuore vuoto, ma ce ne vuole più di uno per farlo partire… e quando il mondo ti tratterà in maniera fredda e distaccata io sarò lì al tuo fianco perché noi siamo fatti l’uno per l’altra. Two for the road appare più di una canzone d’amore, è un autentico e appassionato tributo di Bruce alla donna della sua vita e basta guardare la foto in evidenza (presa da internet) e il video che vi riporto in fondo, per capire che è sempre stato così: la complicità, l’intesa, il modo in cui ballano, quello in cui ridono, in cui si guardano e si sostengono a vicenda. Bruce & Patti sono fatti esattamente uno per l’altra. They’re two for the road. E allora, schermo intero ragazzi, volume a palla e cantiamo a squarciagola… E lunga vita a Patti Scialfa!
#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic





































