Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone del giorno: “Lonesome day”

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Pandemia 2020, giorno 16. Anche oggi ci deliziamo con una canzone epocale di Bruce, che apre uno dei  suoi album più belli in assoluto, ovvero The Rising. Il pezzo è Lonesome day, brano che parla di solitudine certo, ma anche di voglia di ricominciare e di ritornare a vivere. Praticamente quello di cui tutti noi abbiamo bisogno in questi giorni Sappiamo tutti che The Rising è l’album che Springsteen ha scritto all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001, ma sappiamo anche che ognuna di quelle canzoni faceva riferimento e si adattava perfettamente a discorsi più ampi. Da Lonesome day appunto a My city of ruins, sono tutti brani che parlano di momenti difficili da superare: “se posso superare questo giorno solitario, andrà tutto bene”, canta Bruce in Lonesome day ed è chiaro che si riferisce a quella solitudine indotta dalla perdita della persona amata, così come è altrettanto vero che si parla di solitudine derivante dalla distanza. Alla base di tutto c’è comunque questa sensazione impalpabile eppure estremamente concreta di isolamento dal resto del mondo circostante. Come primo pezzo dell’album Lonesome day ci fa subito capire il tono dell’intero disco, decisamente rock con molte chitarre ma anche con strumenti ripresi dal country. A produrre l’album è Brendan O’Brien che nel pezzo di oggi suona un antico strumento a corde, l’hurdy-gurdy che in italiano potrebbe suonare come ghironda. Un pezzo d grandissimo impatto emotivo che Bruce ha inserito nel corso degli anni nelle sue raccolte Greatest Hits e The Essential Bruce Springsteen, un pezzo che tante volte è stato eseguito dal vivo e che uscì come singolo il 2 dicembre del 2002. Lonesome day è stato lanciato con un video, bellissimo, interamente girato ad Abury Park, tra la spiaggia, il boardwalk, il Paramount Theatre e il vecchio casino andato distrutto molti anni fa e ancora in fase di ricostruzione. Il video è diretto da Mark Pellington, già regista di molti video di U2, Pearl Jam, De La Soul, Foo Fighters, Alice in chains, Linkin Park e moltissimi altri, e di film come The Mothman prophecies con Richard Gere, Going all the way con Ben Affleck per citarne due. Nel video, Bruce canta dal vivo tutti i singoli frammenti della canzone, che poi sono stati montati insieme. Il tutto nell’arco di sedici ore. E allora, schermo intero, volume a palla (la voce di Bruce che canta dal vivo vale doppio) e via a cantare. Buon ascolto!

#stiamoacasa, #brucespringsteem, #letsthemusicplay

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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