Restiamo a casa a vedere i classici di RaiPlay.
Il link del film:
https://www.raiplay.it/video/2017/05/Dillinger-e-morto-a53edf65-92bc-491f-a1bb-dc7f09dcba25.html
Glauco (Michel Piccoli) è un ingegnere che progetta maschere antigas: dopo un’alienante giornata di lavoro torna a casa. Nel suo appartamento si aggira per le stanze, si prepara una cena succulenta, cerca di comunicare con sua moglie (Anita Pallenberg) semi assopita nel letto e gioca con una pistola trovata avvolta in un vecchio giornale, la cui prima pagina è dedicata all’uccisione del gangster John Dillinger avvenuta il 22 luglio 1934 a Chicago (da qui viene il titolo del film). Poi guarda la televisione, si proietta vecchi film in superotto di vacanze in Spagna e amoreggia con la cameriera Sabina (Annie Girardot) prima di fuggire verso il mare, verso una libertà tanto desiderata. Simbolo annoiato e integrato della società di massa, Glauco è per il regista Marco Ferreri la risposta nichilista alle rivolte ideologiche del ’68. Dillinger è morto, probabilmente il film più antinarrativo e geniale del cineasta milanese girato nel 1969, ha fatto irritare il pubblico delle sale ingannato dal titolo fuorviante e perciò convinto di andare a vedere un poliziesco all’americana. Elegante e ironica la pellicola è invece un apologo sull’alienazione e sulla nevrosi dell’uomo contemporaneo alla ricerca di una felicità che non riesce a trovare. Tra le curiosità l’adorazione della cameriera per il cantante Dino all’epoca molto popolare, che quasi nuda bacia il poster gigante dell’artista appeso dietro il suo letto e gli sussurra: «Tu sei il più bello»…







































