Tiziano Ferro:”il Governo deve prendere una posizione anche per noi, come per gli altri ambiti lavorativi”

0
Tiziano Ferro
©Riccardo Medana

Questa sera, Tiziano Ferro, in collegamento da Los Angeles, ha aperto la puntata di Che tempo che fa (Rai Due), regalando un’esibizione al pianoforte della sua “Il conforto”, canzone che funge da sottofondo perfetto per il momento.
Il cantautore ha approfittato, inoltre, della vetrina, per lanciare un importante appello al Governo, che sembra essersi completamente dimenticato della categoria dei lavoratori dello spettacolo (ne abbiamo parlato in un nostro art).
Il settore è fermo da due mesi, e non si sa quando potrà ripartire.
Le risposte sono doverose, ci tiene a sottolineare il cantante: c’è un mondo intero che lavora dietro le quinte.

Tiziano Ferro:”I concerti sono formalmente in piedi, i provvedimenti del Governo arrivano fino al 3 maggio.
Ma io ho bisogno che si faccia chiarezza, che il Governo si esponga e prenda una posizione per noi.
In questa settimana il mondo della musica ha veramente fatto vedere di cosa è capace, raccogliendo quasi 8 milioni di euro con “Musica che unisce”, però anche noi adesso ci meritiamo un minimo di attenzione e riconoscimento, come tutti gli ambienti lavorativi.
Faremo ancora, abbiamo sempre fatto tanto, per le situazioni di crisi, non solo a livello di intrattenimento e di umore, ma anche a livello economico.
Abbiamo donato personalmente, e abbiamo raccolto.
Si viene da noi musicisti per chiedere aiuto, e lo facciamo sempre volentieri, ma in questo momento abbiamo bisogno di una risposta. Non per me, per il sogno che ho coltivato per un anno, ma per chi ancora oggi continua a comprare i biglietti, per il mezzo milione di persone che hanno comprato i biglietti per i miei concerti. Penso poi alle persone che lavorano sul palco e dietro al palco: abbiamo diritto di sapere se si possono fare o no i concerti.
Noi siamo bloccati, per tutelare il pubblico e i lavoratori più fragili.
Vogliamo capire quando è possibile ripartire, da parte mia, quando sarà possibile, io ci sarò, ovunque, pub, Palasport, stadi, discoteche.
I concerti un giorno si faranno, ma abbiamo bisogno di risposte.
Parlo per la mia categoria, ma è giusto che questo si faccia per tutti.
Adesso, tutti i fan ci stanno chiedendo, non solo a me, ma anche a Vasco, Cremonini, cosa faremo. Noi non lo sappiamo, stiamo aspettando una risposta”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome