Un Racconto di Quarantena in Divenire Vol.4 Easter Edition

0

Pasqua e ricordi di tempi diversi.

Pasqua e Quarantena 2020.

Uno dei ricordi pasquali è legato a questo disco:

entrato nella “cameretta” condivisa con mio fratello Riccardo grazie al suo gusto.

Era marzo del 1978 ed avevo 14 anni.

Il disco mi colpì molto, come mi colpì la possibilità di vedere dal vivo Patti Smith col suo gruppo a Bologna il 9 settembre 1979.

A 15 anni.

Sempre grazie a mio fratello Riccardo.

photo courtesy Enrico Scuro

Il concerto è sepolto sotto la rete neurale dei 40 anni che sono passati, non ho ricordi specifici, se non di quel clarinetto suonato in un tentativo riuscito di dire la sua nell’ambito del free jazz più oltranzista; ricordo le persone, la festa di vedere tanti ragazzi e ragazze come me festeggiare la loro gioventù e la loro irrequietezza assistendo a un concerto.

Ecco cosa ha dichiarato Patti Smith del concerto di Firenze:

Firenze fu il nostro ultimo lavoro. Arrivammo e io battei le strade, alla ricerca degli schiavi di Michelangelo. C’erano migliaia di ragazzi accampati nelle strette vie del centro. Che cazzo stava succedendo? Passai davanti a un‘edicola e vidi la mia faccia sulla copertina di ogni rivista. Seguita da orde di ragazze urlanti in camicia e cravatta, cercai di raggiungere per vie secondarie l’hotel Minerva. Mi rintanai là per ore, ingurgitando un espresso dopo l’altro. Il nostro ultimo lavoro. In uno stadio di calcio. Chilometri da Michelangelo.”

Proprio quello che mi manca da morire oggi, Pasqua del Signore 2020.

Mi manca non poter vedere musica dal vivo ma soprattutto mi manca non suonare dal vivo, mi mancano le sensazioni che fino a un mese fa davo quasi per  scontate, la preparazione dello spettacolo, la convocazione dei ragazzi della band, il soundcheck, fino al momento che mi coglie di solito in bagno prima di suonare, quando mi chiedo se sarò capace di comunicare, di raccontare in musica la mia passione.

Fino al ritorno a casa, di notte, stanco ed ebbro di endorfine.

Tornerà, alla faccia di chi fa il pessimista perché il nichilismo è sempre cool.

Torneranno le blue notes impazzite, il groove che gira, quella nota là, gli occhi delle persone che sentono la tua musica.

Torneranno i gestori eroici che propongono musica indipendente con fatica e dedizione.

Torneranno le persone e ti diranno che le hai fatte star bene.

Tornerà il sudore che ti scende giù per la schiena.

Sarà più bello di prima perché avremo vissuto la privazione della musica e del sole.

Così questo reading e questa canzone è per voi.

Per voi che malgrado tutto, con passione, credete.

Credete che anche un piccolo video live possa aiutare, che credete che scegliere sia sempre meglio che additare, che metterci la faccia e provarci sia ciò che ci rende umani.

Sesto appuntamento con le dirette streaming per il Circolo Pickweek, in questo caso un reading di un grande poeta canadese, Mark Strand,

una sua poesia che si chiama “A Vacanza Davvero Finita” del 1964, tratta da “Il Futuro non è Più quello di Una Volta”,

raccolta di poesie edita da Minimum Fax.

La canzone è “Heroes” ovviamente di David Bowie e Brian Eno, resa in una versione acustica.

Shooting video e regia Francesca Vecchi, location e gemellaggio “Il Posto”.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome