Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “The Angel”

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Pandemia 2020, giorno 22. Abbiamo superato anche la Pasqua, la più bislacca che si sia mai trascorsa da queste parti, ed eccoci quindi al Lunedì dell’Angelo, una giornata tradizionalmente di scampagnate, primi bagni al mare, picnic nei parchi. Quest’anno invece ce la giochiamo in casa, ad ascoltare musica, leggere libri, guardare film, parlare in videochiamata con le persone a cui vogliamo bene. E siccome nei nostri pensieri c’è sempre Bruce Springsteen, anche oggi teniamo fede a questa nostra nuova consuetudine. La canzone di oggi, non può che essere The Angel, un brano contenuto nel primo disco di Springsteen, Greetings From Asbury Park, NJ, che racconta di un motociclista solitario che gira per le strade d’America, uno di quegli angeli dell’inferno che attraversano il paese delle grandi opportunità che con i più fragili non ha pietà. Uno dei tanti personaggi, amici, conoscenti che Bruce ha incontrato nella sua vita:

“L’angelo corre con i bambini gobbi mentre il veleno goccia dal suo motore,
Brandisce l’amore come un’arma letale sulla strada che porta al paradiso delle borchie, figurine dei giocatori di baseball attaccate ai raggi delle sue ruote, i suoi stivali intrisi di benzina,  il guardiano sul ciglio della strada scherza nervosamente non appena le gomme dell’angelo stridono su quel prezioso selciato…”

The Angel è uno dei primi brani  registrati  nella sua carriera da Springsteen che lo incide a giugno del 1972, insieme a David Sancious che lo accompagna al pianoforte, e anche una delle prime canzoni fatte ascoltare da Springsteen a Mike Appel che sarebbe diventato il suo manager insieme a Jim Cretecos. Nata come canzone acustica, The Angel rimase tale anche sull’album nonostante l’allora presidente della CBS Clive Davis, avesse richiesto l’esclusione di pezzi acustici a vantaggio di brani full band. Divenne anche il B side del primo singolo in assoluto di Bruce, ovvero di Blinded by the light uscito a febbraio del 1973. È una delle canzoni più vecchie di Springsteen e anche una di quelle meno eseguite dal vivo. Eppure cercando nella rete, sono riuscita a trovare una versione live, registrata il 22 novembre del 2009 a Buffalo, nella serata conclusiva del Working on a dream Tour, che rappresenta anche l’ultimo concerto di Clarence Clemons. È anche la prima volta che la E Street Band suona quella canzone. Quella sera, tra il pubblico, c’è anche Mike Appel a cui Bruce dedica la canzone:

«Buonasera e grazie per avere riempito questi posti stasera — dice Bruce a un certo punto della serata — abbiamo trascorso un paio di anni straordinari. Abbiamo iniziato a ottobre del 2007 con l’album Magic e poi … be’ è stato davvero un periodo fantastico, con il lavoro della band, e io voglio ringraziarvi per aver sostenuto la nostra nuova musica, quella vecchia, i nostri tour. Mentre ci avvicinavamo alla fine del tour,  abbiamo iniziato a pensare a cosa avremmo potuto fare per rendere speciali le nostre ultime sere per i nostri fan e per noi.  Così abbiamo cominciato a suonare i nostri album e naturalmente abbiamo suonato Dartkness on the edge of town, Born to run, abbiamo fatto The Wild and the Innocent, abbiamo suonato The River. Ma stasera, per una volta sola, questo è stato il miracolo! Questo è stato il disco che ha portato tutto da molto sotto zero a… uno! Ed è stato veramente un grande, grande, momento, un grandissimo periodo. È difficile da credere, ma c’era questo tizio alla CBS di nome John Hammond, una delle più grandi leggende della musica, che invitò me e il mio amico direttamente dalle strade di New York dopo che il mio amico doveva avergli raccontato un sacco di cose incredibili. Questa è una delle canzoni che suonai quel giorno quando mi sedetti di fronte alla sua scrivania, con solo la mia chitarra acustica. Quindi stasera voglio dedicarla all’uomo che mi ha fatto entrare in quella porta: Mike Appel è qui stasera. Mike, questa è per te!»

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letspleythemusic

 

Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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