Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Sherry Darling”

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Pandemia 2020, giorno 23. Ieri – nel corso di una diretta Instagram con gli amici bergamaschi di The Ties That Bind – avevo promesso una canzone allegra, o quantomeno dal ritmo sostenuto, per iniziare al meglio questa settimana. E quindi oggi, girando sulla rete, ho trovato questa energica e bellissima versione di “Sherry Darling”, una delle canzoni che dal vivo risultano sempre molto coinvolgenti.  Scritta nel 1977 e inserita poi nell’album The River, dopo essere stata scartata da Darkness on the edge of town, solo ad un primo ascolto “Sherry Darling” è una canzone leggera. In realtà ha un testo molto più profondo, che parla di disoccupazione, di ghetto, di persone col cuore spezzato e di lavoratori a spasso. Certo, il tono che usa Springsteen è scanzonato e in primo piano c’è sicuramente la sua insofferenza nei confronti della mamma della sua ragazza che deve portare tutte le settimane (every Monday morning) all’ufficio di collocamento, laddove lui preferirebbe di gran lunga andarsene in spiaggia con la sua cara Sherry:

“Sherry il mio amore per te è autentico, ma io non pensavo che dovessi prendermi anche il pacco – dice Springsteen riferendosi all’invadente suocera-  Ho un po’ di birra e la strada è libera, e poi ho te e tu hai me, che ne dici Sherry cara?…  Che ci sia il sole o che piova, Sherry, noi possiamo correre a braccia aperte verso il mare, che ne dici Sherry cara?”.

Bruce sogna un’estate (e una vita) ben diversa da quella che gli si prospetta, ma sa anche che ci sono delle cose dalle quali non si può prescindere, come appunto l’ufficio di collocamento, il lavoro che scarseggia, le tentazioni rappresentate da tutte quelle ragazzine che si squagliano  sotto al sole in spiaggia, così carine ma così fuori dalla sua portata (melting on the beach, so fine but so out of reach), e – per l’appunto – la madre della sua ragazza, che per tutta la vita metterà il becco nelle vicende della figlia, e di conseguenza nelle sue.

“Sherry Darling” è anche una delle canzoni più amate del repertorio di Springsteen, uno di quei brani che istintivamente mette allegria, fa cantare e fa ballare. E poi ha un sontuoso assolo di sax che nella interpretazione di Clarence Clemons è ancora più travolgente. Allora oggi possiamo tornare a dirlo: schermo intero, volume a palla e via a cantare!

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

1 COMMENTO

  1. Voglio raccontarti questo aneddoto. Ho trovato geniale questa tua iniziativa di una canzone di Bruce al giorno, tanto che ogni giorno la ‘spammo’ verso amici e conoscenti. Nei giorni in cui non hai mandato i tuoi articoli mi sono permesso di sostituirti mandando di volta in volta un ‘articolo’ mio con tanto di video al mio piccolo gruppo di seguaci. Così ho mandato la “Because the night” interpretata da Bruce, e poi “Youngstown” , “One step up”, “Cadillac Ranch” e, udite udite, “Sherry Darling” due giorni prima del tuo invio. E di tanti video disponibili esattamente lo stesso scelto da te, il concerto del Madison Square Garden dell’ 8 novembre 2009 dove fra l’altro ero tra il pubblico! Grazie ancora per i momenti di svago che ci dai in questi tempi difficili

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