Nuovo singolo ed album alle porte per Mari Conti, fra sonorità dance pop e chillout elettroniche

0
Mari Conti

Un singolo nuovo, scritto insieme a Mozez Wright, e un album alle porte. La cantautrice romana Mari Conti è tornata a far sentire la sua voce. Il suo primo album risale al 2012 ed in carriera ha collaborato con nomi importanti come quelli di Gary Lucas, Raj Mang, Vincenzo Incenzo, Claudio Fiore, Milo S, GoldLounge e i WA.

Abbiamo intervistato Mari Conti per parlare della sua nuova canzone, del suo prossimo disco e della sua carriera.

Puoi spiegarci il significato di Hangin’ on a Kiss, il tuo ultimo singolo? C’è un richiamo alla situazione che stiamo tutti vivendo?
Ho scritto questo brano qualche anno fa, quando vivevo a Londra. Era da tanto tempo che non vedevo le persone a me più care e in un momento di debolezza ho realizzato l’importanza degli affetti e dell’amore reciproco, intesi come vere ancore di salvezza. Energie invisibili che nella vicinanza si traducono nel contatto fisico, ma quando siamo costretti a stare lontani, possono convivere anche solo nel desiderio profondo di un abbraccio o di un bacio. Può essere percepita come una canzone che si riferisce alla condizione mondiale attuale, ma è stata ‘concepita’ in una fase storica decisamente diversa.

Come è nato il video che accompagna la canzone, quali sensazioni volevi trasmettere con le immagini?
Nel video ho preferito trasmettere il messaggio del brano attraverso la metafora. I protagonisti principali sono un uomo e una donna che si seducono senza parole, ma con lo sguardo. Nonostante il bacio sia il soggetto del brano, pur desiderandolo fra i due non accade. Predomina quindi l’aspetto invisibile dell’amore immaginato, ancor prima del suo nascere. Il tutto ambientato in una sorta di discoteca ludica virtuale, lustrini, luci e disco balls anni ’70.

Il singolo anticipa Invisible Things, il tuo nuovo album, di prossima uscita. Ascolteremo sonorità simili a quelle di Hangin’ on a Kiss o ci saranno novità?
Invisible Things è un album dalle sonorità principalmente chillout / elettroniche, dove prevale la componente downtempo e ‘orchestrale’ in quasi tutti i brani (gli archi sono stati realizzati dal compositore italiano Enzo Bellomo). Il sound ‘dance pop’ di Hangin’On A Kiss è comunque presente anche in altre canzoni dell’album.

Per il singolo hai collaborato con Mozez Wright, artista con il quale hai già lavorato in passato. Ritroveremo questa collaborazione anche nell’album?
Sì. Mozez Wright oltre ad aver collaborato con me in questo brano, è autore insieme a me di tutto il nuovo album (come in Gentle Beauty), nonché produttore artistico. Una presenza fondamentale, mi ritengo molto fortunata a lavorare di nuovo insieme a lui, per la sua etichetta indipendente Numen Records.

Mari Conti

Come è nata la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata fin da piccola principalmente ascoltandone tanta e di vari generi. E poi quasi per gioco, iniziando da adolescente a cantare come corista in una band di cover blues/soul. Solo successivamente ho intrapreso la strada dello studio vocale e ancora dopo quella della scrittura.

In passato hai dedicato una canzone a Jeff Buckley. Ci puoi raccontare com’è nata e perché questa scelta?
Da adolescente (e tutt’ora!) nutrivo una profonda venerazione per Jeff Buckley. Per anni ho ascoltato il suo album Grace praticamente ogni giorno. Curiosa della sua musica fino all’estremo, negli anni ho comprato ogni suo album, rari bootleg, singoli, vinili e quant’altro. E’ stata una grande curiosità verso l’artista a farmi incontrare nel 2009 Gary Lucas, eccezionale chitarrista americano di finger style, co autore e amico di Buckley, con il quale scrisse due brani considerati oggi capolavori della musica rock: Grace e Mojo Pin. Lucas mi propose di cantare su un suo brano strumentale (chiamato A Wandering Minstrel Eye) che avrebbe voluto proporre a Buckley prima della sua scomparsa. Il brano si trova nel suo album Evangeline del 1996. Io ho quindi realizzato una versione cantata sul brano originale, rinominandola You will see my flame again e dedicandola proprio a Jeff. Un vero onore per me, anche se il brano ad oggi è purtroppo ancora inedito.

Sono passati otto anni dall’uscita di Gentle Beauty, il tuo primo album. Come si è evoluta la tua musica in questo tempo?
Sicuramente la differenza fra i due album sta nella consapevolezza che in Gentle Beauty avevo dei sentimenti da raccontare che probabilmente negli anni hanno preso una forma più matura e coraggiosa. Sia come testi che nella produzione, più forte e definita. La musica si evolve continuamente ed in questo nuovo progetto credo di aver espresso in modo più completo il mio pensiero.

Mari Conti

In carriera hai collaborato con importanti artisti, dj e producer. Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?
Nei miei sogni c’è quello di collaborare con Alison Goldfrapp, la mia cantante e compositrice preferita!

La più grande soddisfazione della tua carriera?
Sicuramente quella di aver potuto realizzare concretamente la mia passione per la musica, collaborando con un artista come Mozez Wright.

Continui a fare musica anche in queste giornate così difficili?
Ho la fortuna di avere un home studio a casa, una sorta di piccola sala di registrazione al cento per cento. In questi giorni di isolamento e di immobilità forzata, essere in contatto con la musica è una vera salvezza.

Il video di Hangin’ on a Kiss:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome