#iorestoacasa con Spettakolo

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Kill Bill

Prosegue la reclusione forzata ed anche oggi vi consigliamo una canzone e un film per rendere meno pesante la vostra giornata. Buoni consigli, almeno speriamo.

La canzone che mi permetto oggi di consigliare è Don’t Give Up on Me Now di Ben Harper. Il brano era all’interno di Give Till It’s Gone, il decimo album in studio dell’artista californiano, e fu scelto come secondo singolo del disco. Siamo nel 2011 e Ben Harper scrisse la canzone insieme a Jason Mozersky, chitarrista dei Relentless7, la sua band ufficiale.

La canzone, sostenuta da una ritmica semplice ma efficace, ha nel testo e nell’interpretazione i suoi punti di forza. Canta Harper: Non conosco nemmeno me stesso / cosa ci vorrebbe per conoscere me stesso / Ho bisogno di cambiare ma non so come / non abbandonatemi adesso. E quel Don’t Give Up on Me Now ripetuto ossessivamente, come una disperata richiesta di aiuto e protezione, diventa la chiave che regala una forza espressiva unica alla canzone, fino a farla diventare un piccolo capolavoro. Curiosamente, il video riporta il testo in inglese, francese e italiano. A voi l’ascolto.

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Il film che vi consiglio di vedere (o più facilmente rivedere) è invece Kill Bill di Quentin Tarantino. Uscito in due parti, fra il 2003 ed il 2004, il film rappresenta la sintesi più efficace del cinema del regista del Tennessee, un capolavoro pop capace di mescolare i generi come forse mai era avvenuto prima nella storia della settima arte. Samurai, kung fu, western, splatter, perfino anime: c’è davvero di tutto e di più in questo splendido film, accompagnato da una colonna sonora in più momenti da brividi.

Non credo sia necessario soffermarsi più di tanto sulla trama, incentrata sulla vendetta che la Sposa vuole portare a termine nei confronti di chi aveva ucciso il marito e tutti gli invitati in occasione delle prove del suo matrimonio. Due parole è invece è doveroso spenderle sul cast: la Sposa è Uma Thurman, Bill è David Carradine (attore diventato famoso negli anni ’70 grazie alla serie Kung Fu), ma è necessario anche citare almeno Lucy Liu e Daryl Hannah, quest’ultima ripescata da Tarantino dopo un periodo di oblio successivo al grande successo di Splash – Una sirena a Manhattan.

Consiglio nel consiglio: dopo aver visto Kill Bill, se lo trovate date un’occhiata anche al film giapponese Lady Snowblood di Toshiya Fujita. Scoprirete la principale fonte di ispirazione di Tarantino.

Fra tutte le scene iconiche di Kill Bill, quella che amo di più è il duello sulla neve, con in sottofondo Don’t Let Me Be Misunderstood, nella versione di Santa Esmeralda:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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