Buon compleanno, Ermal Meta: la nostra playlist d’auguri

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Il 20 aprile del 2019, con un grande live al Forum di Assago, Ermal Meta ha celebrato il suo trentottesimo compleanno e, al contempo, ha chiuso con un entusiasmante successo una stagione lunga tre anni, ricca di trionfi, scoperte, incontri inaspettati e auspicate conferme. A quella festa, secondo le intenzioni dell’artista, era previsto seguisse un anno sabbatico che avrebbe portato, poi, alla nascita del quarto album in studio, proposito confermato anche durante il raduno del suo fan club ufficiale lo scorso dicembre. L’ondata di devastazione generata dalla pandemia ha sconvolto i piani di tutti noi, e possiamo immaginare che anche Ermal sia stato costretto a cambiare posto e passo delle pedine sulla scacchiera dei suoi progetti futuri; ma la vita, sebbene forzatamente ridisegnata, continua a scorrere, e così, nell’attesa che il mondo torni a sognare senza barriere, abbiamo deciso di fargli i nostri migliori auguri con una playlist che raccoglie alcune fra le canzoni che ne hanno definito il percorso artistico mostrandone tratti distintivi e sfumature emotive, impronte digitali inconfondibili di una personalità, uno stile e una modalità di narrazione la cui peculiarità sta nella sintesi perfetta tra sincerità e poesia, in quella leggerezza intrisa di profondità che non è ipocrita distacco dal suolo, ma anzi camminata attenta tra ombre e sole perché s’intenda, al netto d’ogni infingimento, che non esiste viaggio che non le veda alternarsi.

Ermal Meta in concerto al Forum di Assago con J-Ax, Andrea Vigentini e Gnu Quartet – 20 aprile 2019 – © Foto: Riccardo Medana

Sì, riteniamo che una mera elencazione di successi e traguardi poco aggiungerebbe a quanto è già possibile leggere su una qualsiasi pagina informativa redatta con cognizione di causa. Perciò, affidiamo alla sua musica il compito di rappresentarne il biglietto da visita: abbiamo cercato di coprire tutto lo spettro delle sue produzioni, da quelle di gruppo con La Fame di Camilla alle sperimentazioni, dai duetti alle riletture in chiave orchestrale con l’eccellente GnuQuartet, fino alle canzoni indossate da altri interpreti, perché tracciare un profilo completo di un artista continuamente in sfida con se stesso, che cancella e tratteggia ogni giorno i contorni della sua opera e dell’anima che la nutre, non è per nulla semplice, e però val la pena di provarci. Alla lunga playlist aggiungiamo, ponendole in evidenza, due tra le perle che Ermal ci ha regalato in questo anno di pietre scure e faticoso scavare: lo struggente omaggio a Mia Martini sulle note di Almeno tu nell’universo, che ha catturato il cuore della malinconica inquietudine di Mimì ammantandolo di inedita dolcezza, e il duetto da casa con Giuliano Sangiorgi nella rilettura chitarra e piano della splendida The Scientist dei Coldplay, uno dei brani più amati della storia della band inglese (dall’album A Rush of Blood to the Head, del 2002).

Consigliamo inoltre a chi riuscisse a scorgere tra un acuto e un respiro, tra il riverbero di un ricordo e una pelle resa imperfetta da inciampi ed esultanze, tra la polvere di una rincorsa e quella che si posa quando ci si concede una sosta, i frammenti di uno spirito desueto nella sua complessa ricchezza, di ascoltare una delle tante interviste nelle quali Ermal racconta il suo rapporto con la musica, con le scalfitture della vita, con la fatica del trovare se stessi nel plasmare una urgenza che lasciata inascoltata diventerebbe tormento. Perché sì, le sonorità e la prospettiva di uno sguardo artistico possono parlare un linguaggio che la nostra emotività non è in grado di decifrare, ma è molto raro che una passione autentica, sudata, istintivamente libera, non spinga a togliersi il cappello. E, si spera, anche qualche maschera.

Ermal Meta in concerto al Forum di Assago con J-Ax, Andrea Vigentini e Gnu Quartet – 20 aprile 2019 – © Foto: Riccardo Medana

Tante altre parole riempiranno le pagine, parole in melodia o in forma di racconto, parole che affascineranno, che ispireranno, che faranno partire viaggi a ritroso o accenderanno nuove partenze, che abbracceranno o pungeranno, che sveglieranno e coccoleranno, che faranno da specchio o da cornice, che siederanno accanto o usciranno dalla porta lasciando una riflessione da affrontare. Verrà la musica. Verranno i concerti. Verranno ricordi con cui colmare, progressivamente, qualche spazio nel mosaico “io sono”. Nel frattempo, aspettiamo con pazienza, e di foto e note passate faremo orizzonte a cui puntare, come siamo certi stia facendo anche questo vero artista, questo artista vero. Buon compleanno, Ermal.

Storia di una favola (primo singolo de La Fame di Camilla, dall’album omonimo, 2009)

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Sperare (da La Fame di Camilla, 2009)

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Buio e luce (dall’omonimo album, 2010)

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Odio le favole (terza classificata Sezione giovani al Festival di Sanremo 2016, dall’album Umano)

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A parte te (da Umano, 2016)

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Umano (da Vietato morire, 2017)

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Vietato morire (terza classificata al Festival di Sanremo 2017 e Premio della critica Mia Martini, dall’omonimo album)

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Voce del verbo (da Vietato morire, 2017)

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Piccola anima (con Elisa, da Vietato morire, 2017)

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Volevo dirti (da Vietato morire, 2017)

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Non mi avete fatto niente (con Fabrizio Moro, canzone vincitrice di Sanremo 2018, da Non abbiamo armi)

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Molto bene, molto male (da Non abbiamo armi, 2018)

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Mi salvi chi può (da Non abbiamo armi, 2018)

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Un’altra volta da rischiare (con J-Ax, da Non abbiamo armi – Il concerto, 2019)

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LE COVER

Hallelujah  (Leonard Cohen)
Amara terra mia (Domenico Modugno, vincitrice del Premio alla miglior cover al Festival di Sanremo 2017)
Wicked game (Chris Isaak)
Unintended (Muse)
Don’t cry (Guns N’ Roses)

LE SPERIMENTAZIONI

Blindfold (Kubriq, progetto con Fabio Properzi, frontman degli Ameba 4 (2013)
All the time in the world (Shanghai Beat, progetto con Luca “Vicio” Vicini, bassista dei Subsonica, 2013)

ERMAL AUTORE

Marco Mengoni, Pronto a correre
Marco Mengoni, La neve prima che cada
Emma, Occhi profondi
Chiara Galiazzo, Straordinario
Francesco Renga, Era una vita che ti stavo aspettando
Sergio Sylvestre, Big boy
Annalisa, Non so ballare
Gianni Morandi,Un solo abbraccio
Red Canzian, La notte è un’alba
Patty Pravo, Non mi interessa
Alberto Urso, Il mondo tranne me

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