Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “My Love Will Not Let You Down”

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Pandemia 2020, giorno 30. Abbiamo bisogno di Rock’n’Roll, abbiamo bisogno di cantare, di ballare, di suonare e di vedere i concerti, cosa quest’ultima che appare altamente improbabile per quest’anno. Io non lo so cosa succederà quest’anno, ma so che ho una nostalgia folle per i concerti, soprattutto per quelli di Bruce. Li sognassi almeno di notte! E invece no, passo giornate intere a cercare video inediti, ascoltare interviste, cercare nuovi spunti e notizie per sperare di rivedere Springsteen in tour, anche da solo, anche acustico, anche con concerti più brevi. Certo, anche la nostalgia per la E Street Band è forte… vedremo. Nel frattempo, però, oggi non posso proprio rinunciare a una sana immersione nel Rock’n’Roll, quello che ci regala la vita ogni volta, che ci rende felici, che ci fa vivere in una bolla sospesa dove tutto è perfetto, almeno per quattro ore. Ovvero un concerto di Bruce. Il pezzo di oggi è My Love Will Not Let You Down, uno dei tanti brani scritti e suonati per Born In The USA, che non hanno trovato posto nelle 12 canzoni selezionate e sono stati poi recuperati nel corso degli anni. In particolare, My Love Will Not Let You Down era la canzone che apriva i concerti del tour del 1999. A Bologna ero sotto a palco con le mie sorelle e quando è partito questo pezzo, con tutta la sua potenza amplificata dall’altoparlante che era a meno di due metri dalle mie orecchie, ho pensato, per un attimo, di morire. Era tanta la tensione emotiva, tanta l’attesa, tanta la forza e la rabbia che Bruce metteva in quel brano, cantato a squarciagola e nei salti che accompagnavo la sua performance che ho pensato davvero che mi si sarebbe fermato il cuore. E invece no, sono ancora qua e quel concerto  di ventuno anni fa fu, come sempre, un’iniezione di vita, di amore, di gioia, di energia, una scarica di adrenalina e di brividi indispensabili per vivere. My Love Will Not Let You Down venne ripresa anche nei due celeberrimi concerti del Madison Square Garden di New York del 29 giugno e del 1° luglio del 2000 da cui venne tratto il doppio album Live In New York City uscito il 27 marzo 2001. E proprio da quei concerti è tratto il video di oggi. E quindi, schermo intero, volume a palla (oggi come non mai) e via a cantare tutti insieme! L’amore, soprattutto quello di Bruce, non ci deluderà mai…

#stayathome, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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