#iorestoacasa con Spettakolo

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Ed Wood

Anche oggi, puntuali come sempre, vi proponiamo una canzone da ascoltare ed un film da vedere per rendere un po’ meno pesante l’ennesima giornata di quarantena. Seguite i nostri consigli e non ve ne pentirete!

La canzone di oggi è Autogrill di Francesco Guccini, artista che il prossimo 14 giugno compirà 80 anni. Reduce da un decennio di successi senza precedenti, nel 1983 il “Maestrone” sfornò un disco intitolato semplicemente con il proprio cognome che si apriva proprio con questa perla, destinata a diventare un classico della sua produzione e della musica d’autore italiana.

Un amore solo sfiorato è al centro di questa canzone. Il protagonista entra nel piccolo autogrill e rimane folgorato dalla ragazza intenta a mescolare “birra chiara e 7 Up” dietro al bancone. Un colpo di fulmine in piena regola, ma il sogno d’amore del nostro viaggiatore sfuma quando nel locale entra “una coppia di sorpresa” e “in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto di ogni cosa”. Il racconto procede per immagini: la ragazza ha un’aria “quasi triste, come i fiori e l’erba di scarpata ferroviaria”, mentre il protagonista ad un certo punto si ritrova addirittura a picchiettare “un indù in latta di una scatola di tè”.

Musicalmente il pezzo è impreziosito da un sax che nel finale dà un profumo quasi notturno alla canzone, regalando un’aggiunta di malinconia in perfetta simbiosi con l’atmosfera del brano.

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Nel 1994 Tim Burton era all’apice del successo. Nel giro di tre anni aveva girato due Batman e per buon peso, nel mezzo, aveva firmato anche Edward mani di forbice, film destinato nel giro di breve tempo a diventare un autentico cult-movie. In quell’anno Burton decise di proporre al pubblico un film completamente diverso dai precedenti, intitolato Ed Wood e dedicato a quelli che molti ritengono il “peggior regista di tutti i tempi”.

Girato in bianco e nero, il film più che una biografia è un atto d’amore nei confronti del cinema ed in particolare di un periodo storico, quello degli anni ’50, quando sul grande schermo approdavano opere d’arte, ma anche lavori di artigiani spesso imperfetti, ma carichi di passione. Burton non deride Wood (anche se ovviamente non mancano i momenti esilaranti) ed anzi nel racconto sorvola sugli aspetti meno luminosi della carriera e della vita del personaggio: il film trasuda ammirazione ed affetto per il personaggio ed accompagna lo spettatore alla scoperta di un mondo sconosciuto.

L’attore principale è Johnny Depp (e chi altri, se no?), ma nel cast ci sono anche Sarah Jessica Parker, Patricia Arquette e Bill Murray. Un capitolo a parte lo merita Martin Landau, chiamato ad interpretare nientemeno che Bela Lugosi: per questo ruolo Landau (fino ad allora in Italia era noto prevalentemente per il ruolo di John Koenig nella serie Spazio 1999) vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista. Ed Wood si aggiudicò anche l’Oscar per il miglior trucco.

Giusto per farvi un’idea, cinque irresistibili minuti del film:

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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