Springsteen ai tempi del Covid-19, una canzone al giorno: “Secret Garden”

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Pandemia 2020, giorno 32. Parliamo di una canzone che ci ha fatto sognare, ci ha fatto innamorare, ci ha fatto sposare, ballare e commuovere. S’intitola “Secret Garden” ed è stata scritta nel 1994 per essere pubblicata come  primo singolo del Greatest Hits uscito l’anno successivo (il 27 febbraio).  E’ anche  uno dei brani inseriti in un EP pubblicato sempre nel 1995 che vedeva una versione live di “Thunder Road“, una di “Murder Incorporated“, l’originale di “Pink Cadillac” e appunto due di “Secret Garden“. Nel 1996  viene scelta da Cameron Crowe per la colonna sonora del suo delizioso film “Jerry Maguire” con Tom Cruise e Renée Zellweger come protagonisti. Anche il cinema italiano utilizza “Secret Garden”: lo fa Silvio Muccino nel 2010 per il suo “Un Altro Mondo“, film diretto e interpretato dall’attore romano e tratto dall’omonimo romanzo di Carla Evangelista.

Ma “Secret Garden” è anche una canzone di grande sensualità, un brano che non può che parlare dell’universo femminile e dei segreti che ha in sé. Quello che viene sottolineato, e che costituisce il cuore della canzone stessa, è il fatto che l’universo femminile ha sempre uno spazio imperscrutabile, che sfugge a qualsiasi uomo, anche a quello più attento e innamorato. E’ un mondo complesso e ricco di sfaccettature fatto di sensibilità, compassione, empatia, concretezza e praticità, ma anche di istinto, idealismo e romanticismo.

Springsteen evidenzia come – nonostante da parte di una donna ci sarà sempre tutta la comprensione possibile, nonostante lei ti faccia capire che ti farà avvicinare, e allontanare, quanto basta  per farti sentire sempre la sua presenza, che ti sarà sempre accanto con tutta se stessa –  ci sarà sempre una parte di sé che rimarrà inarrivabile, incomprensibile, inaccessibile per un uomo.  E’ il segreto della vita, ma anche quello di un grande amore. E quindi, anche stasera, schermo intero, volume a palla, e lanciamoci – chi può – in un languidissimo lento.

#stiamoacasa, #brucespringsteen, #letsplaythemusic

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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