#iorestoacasa con Spettakolo

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Tiziano Ferro
©Riccardo Medana

Oggi si conclude l’iniziativa della nostra redazione, con la proposta di una canzone e un film al giorno da ascoltare e vedere. L’iniziativa, partita a metà marzo, vi ha accompagnato in questo lungo periodo di lockdown: ci auguriamo di avervi fatto compagnia e suggerito idee interessanti, sperando che la cosidetta fase II possa essere per tutti noi una vera, iniziale fase di ripartenza.

La canzone del giorno è Il sole esiste per tutti, singolo di Tiziano Ferro, estratto dall’album Alla mia età (2008).
Il singolo è accompagnato da un video ufficiale, che vede Ferro passeggiare tra i corridoi dello stadio Olimpico, prima di salire sul palco per lo spettacolo.
Nel 2009 Tiziano si è esibito per la prima volta in uno stadio, per l’appunto l’Olimpico di Roma.
La scelta del brano è di sentito augurio per tutti noi; non potevo che chiudere questa sequenza di suggerimenti con Tiziano Ferro, in quanto la mia ammirazione per il cantautore di Latina risale ai suoi inizi di carriera. Probabilmente il brano che vi propongo non è tra i suoi più conosciuti, ma è un perfetto sottofondo per il futuro di tutti noi.
Nego i ricordi peggiori
Richiamo i migliori pensieri
Vorrei ricordassi tra i drammi più brutti
Che il sole esiste per tutti
Esiste per tutti”

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Il film del giorno è Ritorno al futuro (1985), interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.
Primo capitolo della trilogia omonima, è un cult del cinema anni ’80, e ha riscosso un grande successo internazionale.
Film visto e rivisto sempre con gran piacere, spesso accompagnato dalla visione dei due capitoli seguenti: un ottimo modo per trascorrere in spensieratezza qualche ora.
Trama
Siamo nel 1985, il diciottenne Marty ha come amico un bislacco scienziato,”Doc”, che ha inventato una macchina per viaggiare nel tempo. Grazie ad essa Marty tornerà indietro nel tempo, fino al 1955, e si imbatterà nei suoi genitori adolescenti.
Lì incontrerà sua madre, che finirà per invaghirsi di lui, nella stessa modalità con cui si era invaghita del padre, mettendo a rischio la futura esistenza del protagonista stesso, che farà quindi di tutto per avvicinare i suoi genitori e scongiurare così ogni pericolo. Intanto con la collaborazione del “giovane Doc”, Marty cercherà di tornare “nel suo tempo”. L’impresa non è facile, perché la macchina del tempo si attiva solo con il plutonio, irreperibile negli anni ’50.
L’unico modo è poter sfruttare la scarica di un fulmine: Marty ricorderà che un fulmine si sarebbe abbattuto, in quell’anno, proprio sull’orologio del tribunale.
Il futuro del protagonista è quindi salvo; prima di andare via Marty lascerà al giovane Doc una lettera, in cui gli spiegherà che nel 1985 morirà per mano terroristica (scene iniziali del film).
Lo scienziato, restio a conoscere il futuro per timore di mutarlo, strapperà però la lettera.
Tornato “al suo tempo”, Marty scoprirà che il suo presente è cambiato decisamente in meglio: i suoi genitori ora sono affiatati, suo padre non è più vessato da Biff (che ora è un umile gestore di autolavaggio), ed è diventanto uno scrittore di successo. Anche i suoi fratelli hanno una splendida carriera, e Doc si è salvato, perchè alla fine ha letto la sua lettera.
Marty modificando il passato ha migliorato il suo presente, che ora sembra dividersi tra comodità e agi.
Il film si chiuderà con l’arrivo di Doc, che lo inviterà ad un nuovo viaggio temporale, questa volta nel futuro, per salvare di nuovo la sua famiglia.

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